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Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley - Page 3
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    Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 3:23 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Matley però anche tu devi convenire, come hai convenuto venerdì sera, che qualunque sia il motivo per cui si verifica questo fatto tra il Wadia in vetta e l'AA posto sul ripiano in basso, il Wadia in vetta andava molto molto meglio.

    Su questo conveniamo tutti o no?

    Assolutamente d'accordo!
    Non ho mai detto il contrario......
    IL mio non voleva essere un confronto sfida...solo poter provare le potenzialità (che conosco col LP) ma non conosco con la fonte CD.

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 14, 2010 3:25 pm

    aircooled wrote:non esageriamo, lo spostamento dal un piano all\'altro non corregge difetti di costruzione cosi macroscopici, quel CD se suona ... o meglio non suona cosi va semplicemente buttato! poi si manda matley a scuola per sordi cosi una volta imparato il linguaggio dei sordi si fa spiegare da qualcuno come suona un impianto

    Secondo me, semplicemente, Matley dedica tutto sommato poco tempo all'ascolto del CD, e principalmente ascolta il vinile. Questo anche perché medita l'acquisto di una nuova macchina che attende a gloria.

    Se fosse soddisfatto del suo player non lo cambierebbe, non vi pare?

    Comunque mi sembra molto singolare che tutti abbiate fatto interminabili commenti su un problema da me riscontrato e nessun commento su quanto di bello ho detto del basso dell'impianto di Matley. Sembra che non freghi a nulla un piffero del discorso a parte difendere o attaccare il Player AA...

    Certo che siete buffi ...

    Fate passare la voglia di scrivere, perché sembra che se uno dice una cosa che non torna a qualcun altro si deve arrivare a dire assurdità. Air, ma che c'entra la truffa? Ma che hai bevuto a pranzo?

    Boh!


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  aircooled on Sun Feb 14, 2010 3:32 pm

    PPP conosco le 2 macchine in questione, e non ho mai riscontrato quello che dici, ripeto se un CD non funziona come dici..... e non parliamo di differenze più o meno importanti che esistono in qualunque macchina e che ognuno valuta in base al suo percorso, te dici che quella macchina non funziona, ed è cosa diversa, e non sto difendendo nulla, o almeno dimmi dove ho difeso se cosi ti è sembrato, il mio ragionamento sta solo a quello che dici, cioè che quella macchina non funziona, quindi consiglio:primo a matley di buttarla/cambiarla, poi mi chiedo che cosa ha ascoltato fino a ora?


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 3:36 pm

    aircooled wrote:
    Pazzoperilpianoforte wrote:
    Luca58 wrote:...
    E vero, i nostri gusti sono diversi

    Che comunque quella edizione sia incisa molto bene e' vero; anch'io avevo acquistato l'LP per quello. Il tenore, pero' e' importante e non se ne puo' fare a meno...Anche l'interpretazione di Karajan e', a mio modestisssssssssimo avviso, un po' troppo "sinfonica"; non a caso lui andava a sentire come eseguivano le opere italiane i vari Questa, Votto, Serafin prima di dirigere. Ma sono appunto gusti personali.
    ...

    Sul CD AA ripeto, penso che il motivo della mia disastrosa impressione fosse veramente dovuto alla collocazione. Se dipende dal ripiano, aldilà del materiale di cui è fatto, sicuramente si tratta di un posto del tavolino non pensato per far funzionare un player. Però raga vi assicuro, ci sono rimasto male.

    In attesa di una ulteriore indagine...Matley!!!! Sposta il CDplayer in vetta!!!!!!!!!!!



    Per quanto riguarda l'edizione del '71 della Boheme di karajan, sulla direzione sono d'accordo con te. Karajan si rifà alla tradizione direttoriale sinfonica europea, non alla tradizione italiana. Si può intendere questo fatto come un tradimento della scuola esecutiva "autentica" o come una esecuzione unica e singolare, che comunque ha dato luogo anch'essa ad una nuova tradizione. Ad esempio la Boheme di Bichkov (non so se l'ho scritto bene) di oggi si rifà chiaramente a quella di Karajan. IO la considero un gioiello irripetibile di esecuzione, anche per l'apporto dei Berliner, anche se le belle Boheme possono essere una, nessuna e centomila. Quindi io penso in fondo su Karajan siamo d'accordo, anche se in classifica mettiamo ad un posto diverso la sua interpretazione.
    Su Pavarotti no, perché credo che il suo Rodolfo sia uno dei più belli della discografia, senza ma e senza se. ma non ci accapigliamo su questo, tanto nessuno di noi due ce la farebbe a convincere l'altro .
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    maledetto...
    ma m'avete preso peggrullo!!!


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  aircooled on Sun Feb 14, 2010 3:40 pm

    no solo per sordo integrale


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Dragon on Sun Feb 14, 2010 3:41 pm

    aircooled wrote:
    Dragon wrote:
    matley wrote:
    Luca58 wrote:
    matley wrote:E' bene parlare ...ma anche vedere...
    eccone la Prova... sunny sunny sunny


    Per essere proprio pignoli... ...il confronto andrebbe fatto mettendo i due lettori sullo stesso ripiaano santa santa santa


    La prova è stata fatta all'acqua di rose...il cavo era quello di Dragon (l'hò fatto portare apposta) per avere la solita sinergia che aveva a casa sua...NON abbiamo toccato i cavi e nemmeno ci siamo preoccupati della disposizione degli oggetti.IO volevo solo sentire la potenzialità espressa da un'altro CD.Il waida non sarebbe mai entraato laggiù... quindi posto d'onore.. sunny

    Quest'altra volta, invece dell'acqua di rose, usiamo l'acqua santa... ci si tuffa l'A.A. prima dell'ascolto... affraid affraid affraid
    attento che a te serve una intera piscina di acqua santa


    Mmah...mi sà che ormai un ci farebbe niente nemmeno un mare...da piccino m'hanno soffiato nell'orecchi...e ora...un ci sento più...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  aircooled on Sun Feb 14, 2010 3:42 pm

    poerello


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Dragon on Sun Feb 14, 2010 3:44 pm

    Appunto...

    Però ora che ne dite se aspettiamo cos'altro ha da scrivere PPP ? Non èra quello il fine di questo post?...Via sù...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  aircooled on Sun Feb 14, 2010 3:46 pm



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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Geronimo on Sun Feb 14, 2010 3:55 pm

    Domanda per Matley

    Hai mai ascoltato il Maestro SE sul tuo impianto? Io lo ascoltai da Gradi insieme al Maestro 200 SE e me gustò mucho Rolling Eyes


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 14, 2010 3:56 pm

    aircooled wrote:no solo per sordo integrale

    Io però vorrei dirvi una cosa, per chiarire anche meglio quello che voglio dire.

    Per me la ricostruzione spaziale dello stage, la coerenza della scena al centro, il nitore e la rotondità delle voci sono le prime cose che ascolto in un impianto. E le ascolto con dischi di musica acustica, non amplificata, che sono estremamente rivelatori su questi parametri, perché fanno riferimento ad un mondo - quello della musica classica acustica suonata a teatro o in auditorium - che è conoscibile nei suoi tratti fondamentali.

    La riproduzione di un evento amplificato è sempre più soggetto dal vivo, invece, all'arbitrio del tecnico del suono. E quindi stabilire dei punti di riferimento certi è più difficile.

    Una volta detto dell'importanza per me di questi parametri, se un impianto non funziona su questi parametri che sono specifici e vengono fuori con un certo genere musicale, per me non funziona. Punto. Perché senza questi elementi non c'è riproduzione HI-Fi.

    Ma il mio non funziona, in questo contesto, non vuol dire: il lettore CD è rotto. E non vuol dire: attenzione, questo lettore fa schifo. Vuol solo dire che in questa configurazione su questi parametri il player presenta questi problemi.

    A me non sembra così improbabile, come sembra invece a voi, che io possa portare l'AA in questione a casa mia - dove la scena è molto nutrita la centro, e non trovare nulla dei difetti che ho ascoltato da questo player nel contesto di Matley. O almeno penso che possa essere possibile una cosa del genere, altrimenti che motivo di esistere avrebbe questo lettore CD?

    L'impressione che ho avuto io è stata quella di un contesto d'ascolto in cui, per i parametri per me più importanti, l'abbinamento player/impianto e poco azzeccato, con l'aggravante magari di una collocazione sbagliata.

    Faccioun esempio: ho provato varie volte, anche a casa mia, dei player Naim di pregio. A casa mia, nel mio impianto, senza alimentazione supplementare esterna (molto importante questo aspetto, altrimenti tutto cambia) suonano molto precisi e tondi in gamma alta, ma un pò troppo controllati in dinamica e non ricchissimi di vitalità. In negozio, abbinati alle loro catene, mi sono sembrati sempre molto nitidi, invece, dal punto di vista timbrico, e mai sonnacchiosi (anche se l'incremento di dinamica con le alimentazioni esterne è sempre percepibile, così come l'incremento di lucentezza dell'acuto, che rimane però tondo e corposo). Ma ho sentito qualcuno di questi player anche suonare stridulo e duretto in gamma alta in qualche contesto catena audio+ ambiente particolarmente sfavorevole. In questi casi non ho mai pensato si trattasse di bidoni o di macchine rotte ma solo di abbinamento infelice.

    Altrettanto penso nel caso del player AA nell'impianto di Matley. E credo per orecchie meno attente a questi parametri di valutazione quello che a me è sembrato gigantesco possa sembrare meno rilevante e fors'anche trascurabile.


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Geronimo on Sun Feb 14, 2010 3:57 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote: Sembra che non freghi a nulla un piffero del discorso a parte difendere o attaccare il Player AA...

    A me fa piacere leggere i tuoi resoconti e credo anche agli altri


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 14, 2010 4:02 pm

    Ok, però ora stacco che la mia metà ha imbracciato un forcone da contadino.

    Ci sentiamo più tardi e continuo a raccontarvi del miracolo vero dell'impianto di Matley, e del problema che va risolto....


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 4:34 pm

    Elcaset wrote:Domanda per Matley

    Hai mai ascoltato il Maestro SE sul tuo impianto? Io lo ascoltai da Gradi insieme al Maestro 200 SE e me gustò mucho Rolling Eyes

    NO!
    il mio è un vecchio maestro sbianchettato...
    lo credo che vada bene...l'ho sentito in AA..con varie amplificazioni e anche IO ho avuto le stesse sensazioni.


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Sun Feb 14, 2010 4:48 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:
    aircooled wrote:no solo per sordo integrale

    Io però vorrei dirvi una cosa, per chiarire anche meglio quello che voglio dire.

    Per me la ricostruzione spaziale dello stage, la coerenza della scena al centro, il nitore e la rotondità delle voci sono le prime cose che ascolto in un impianto. E le ascolto con dischi di musica acustica, non amplificata, che sono estremamente rivelatori su questi parametri, perché fanno riferimento ad un mondo - quello della musica classica acustica suonata a teatro o in auditorium - che è conoscibile nei suoi tratti fondamentali.

    La riproduzione di un evento amplificato è sempre più soggetto dal vivo, invece, all'arbitrio del tecnico del suono. E quindi stabilire dei punti di riferimento certi è più difficile.

    Una volta detto dell'importanza per me di questi parametri, se un impianto non funziona su questi parametri che sono specifici e vengono fuori con un certo genere musicale, per me non funziona. Punto. Perché senza questi elementi non c'è riproduzione HI-Fi.

    Ma il mio non funziona, in questo contesto, non vuol dire: il lettore CD è rotto. E non vuol dire: attenzione, questo lettore fa schifo. Vuol solo dire che in questa configurazione su questi parametri il player presenta questi problemi.

    A me non sembra così improbabile, come sembra invece a voi, che io possa portare l'AA in questione a casa mia - dove la scena è molto nutrita la centro, e non trovare nulla dei difetti che ho ascoltato da questo player nel contesto di Matley. O almeno penso che possa essere possibile una cosa del genere, altrimenti che motivo di esistere avrebbe questo lettore CD?

    L'impressione che ho avuto io è stata quella di un contesto d'ascolto in cui, per i parametri per me più importanti, l'abbinamento player/impianto e poco azzeccato, con l'aggravante magari di una collocazione sbagliata.

    Faccioun esempio: ho provato varie volte, anche a casa mia, dei player Naim di pregio. A casa mia, nel mio impianto, senza alimentazione supplementare esterna (molto importante questo aspetto, altrimenti tutto cambia) suonano molto precisi e tondi in gamma alta, ma un pò troppo controllati in dinamica e non ricchissimi di vitalità. In negozio, abbinati alle loro catene, mi sono sembrati sempre molto nitidi, invece, dal punto di vista timbrico, e mai sonnacchiosi (anche se l'incremento di dinamica con le alimentazioni esterne è sempre percepibile, così come l'incremento di lucentezza dell'acuto, che rimane però tondo e corposo). Ma ho sentito qualcuno di questi player anche suonare stridulo e duretto in gamma alta in qualche contesto catena audio+ ambiente particolarmente sfavorevole. In questi casi non ho mai pensato si trattasse di bidoni o di macchine rotte ma solo di abbinamento infelice.

    Altrettanto penso nel caso del player AA nell'impianto di Matley. E credo per orecchie meno attente a questi parametri di valutazione quello che a me è sembrato gigantesco possa sembrare meno rilevante e fors'anche trascurabile.

    L'equilibrio, o meglio, la "sinergia" santa di tutta la catena e' fondamentale, lo sappiamo tutti; ma i problemi di palcoscenico che hai riferito tu, per quel poco che ne capisco, non dovrebbero dipendere da altro che il lettore, se lo stesso impianto, nello stesso ambiente, con gli stessi cavi, con un altro lettore non li ha manifestati.

    Credo anch'io che il ripiano non influisca in modo tale da rendere una prestazione come quella che hai riferito.

    Comunque mi sembra molto singolare che tutti abbiate fatto interminabili commenti su un problema da me riscontrato e nessun commento su quanto di bello ho detto del basso dell'impianto di Matley. Sembra che non freghi a nulla un piffero del discorso a parte difendere o attaccare il Player AA..
    Io non posseggo ne' il Maestro ne' il Wadia, per cui sono assolutamente sereno.

    Se tu avessi detto che preferisci il Wadia o il Maestro per alcuni motivi, nessuno si sarebbe soffermato sulla cosa; ma se riferisci che il Maestro ha dato la performance che hai detto e che l'impianto non c'entrava (come implicitamente dimostrato dal fatto che col Wadia non e' accaduto), mi dai spunto per pensare che fosse guasto.

    Cioe', tu hai tirato una piccola "bomba" e ti meravigli del rumore dello scoppio...


    Last edited by Luca58 on Sun Feb 14, 2010 5:13 pm; edited 2 times in total

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 4:55 pm

    frs74 wrote:
    mr.bean wrote:Non è che le sbianchettature sanno di tappo????? affraid affraid affraid
    Ma che cosa sono le "sbianchettature"?
    (Non mi gambizzate, abbiate pietà...)

    sono condensatori....
    eccoli in foto quelli bianchi....così prende il nome sbianchettatura..



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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 5:25 pm

    Luca58 wrote:

    Cioe', tu hai tirato una piccola "bomba" e ti meravigli del rumore dello scoppio...


    quale sarebbe la piccola bomba..
    che Matley è sempre sato sordo...
    ma quello lo sapevan tutti.....
    basta guardare quello che ha in casa.... affraid affraid affraid


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 5:40 pm

    xin wrote:

    Uncantà vittoria che c'è dell'altro che bastona Wadia Laughing
    Scherzi a parte, i Wadia sono ottime sorgenti (non tutte) ma ho sentito alcune macchine recenti che...
    Prova a sentire Metronome CD5, Audio Aero Capitole Signature, MSB DAC III, PlayBack MPS-5 , Mikado Signature, Vitus SCD 010 e perchè no DCS Puccini rigorosamente col clock...se vuoi esagerare Spectral SDR4000.
    Siamo su livelli del digitale assoluto.

    La scelta poi va a gusti.


    XIN...
    Preparati che a Marzo tocca a VOI del Nord-Est...
    Che mi portate di fonte...e di Phono?
    Un po' di chianine son rimaste...

    PS: Pavel possiamo avere anche la TUA presenza?...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Ospite on Sun Feb 14, 2010 5:45 pm

    matley wrote:
    XIN...
    Preparati che a Marzo tocca a VOI del Nord-Est...
    Che mi portate di fonte...e di Phono?
    Un po' di chianine son rimaste...

    PS: Pavel possiamo avere anche la TUA presenza?...

    Io non ho nulla di bono, solo ciofehe.
    Però se Bruno accetta l'invito so che ha ancora il Mikado e questo week end ha fatto il confronto col Signature... vediamo se ci dice qualcosa di più.
    Lui ha anche Wadia 16 e Wadia 21.
    Il Phono buono ce l'ha Arlequen, Whest Audio PS.30RDT
    http://www.stereotimes.com/amp071609.shtml

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Ospite on Sun Feb 14, 2010 5:45 pm

    Appavel fai portà il Rise

    matley
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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  matley on Sun Feb 14, 2010 6:10 pm

    xin wrote:Appavel fai portà il Rise


    mettici una parola bona TE...
    fate una macchinata e venite.... cheers
    SW spero...così dietro metterete l'eletroniche... Laughing Laughing Laughing


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Sun Feb 14, 2010 6:25 pm

    matley wrote:
    Luca58 wrote:

    Cioe', tu hai tirato una piccola "bomba" e ti meravigli del rumore dello scoppio...


    quale sarebbe la piccola bomba..
    che Matley è sempre sato sordo...
    ma quello lo sapevan tutti.....
    basta guardare quello che ha in casa.... affraid affraid affraid

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 14, 2010 8:17 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Ok, però ora stacco che la mia metà ha imbracciato un forcone da contadino.

    Ci sentiamo più tardi e continuo a raccontarvi del miracolo vero dell'impianto di Matley, e del problema che va risolto....

    Quoto me stesso per dire lapidariamente del problema che intravedo io, che non è dell'impianto di Matley ma ancora dell'ambiente: al momento io credo che gli RPG non abbiano completamente risolto in gamma alta il contributo un pò metallico dell'ambiente di ascolto da cui siamo afflitti tutti nei nostri appartamenti non troppo arredati. Questo perché l'estremo acuto oltre a diventare un pizzico metallico tende a perdere di localizzazione nello stage ed a spalmarsi in orizzontale lungo tutto il palcoscenico virtuale. Forse, ma lo dicevo anche prima, io giocherei ancora un pò con la posizione dei "paraventi" perché credo non manchi molto a minimizzare il problema.

    Questa cosa esce evidente con la Boheme Decca e molto meno evidente con altri dischi perché questo disco tende facilmente a diventare metallico, essendo molto luminoso in alto.

    Io credo che in questo contesto la migliore prestazione del Wadia - aldilà poi del contributo del ripiano che andrebbe approfondito - rispetto all'AA in questo contesto è che la gamma medioalta dell'AA, essendo probabilmente più ricca, finisce per diventare più soggetta a questo fenomeno che non la gamma medioalta del Wadia.
    In sostanza con le due macchine questa cosa fastidiosa - per me moltissimo - non è che si annullava col Wadia, ma veniva arginata, spostata nella frequenza estremamente acuta, mentre l'AA ne risentiva anche sul medio.

    Visto che questo fenomeno non è solo timbrico, ma condiziona anche la localizzazione nello spazio dei suoni come ho detto sopra, io penso semplicemente che la difficoltà che l'AA aveva - per le mie orecchie - nel ricostruire una scena virtuale compiuta era legata proprio al fatto che per le sue caratteristiche timbriche ne andava soggetto in un range di frequenze più alto.

    Io sono molto sensibile a questi fenomeni sul medio e sull'acuto e forse quello che a me è sembrato un pagliaio per altri può sembrare un ago

    Rispetto poi alle sordità e non... spero che stiate scherzando e che nessuno si stia offendendo per quello che dico

    .....

    ...comunque c'è un monte di gente sorda con fior d'impianti Laughing Laughing Laughing Laughing ...


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 14, 2010 9:15 pm

    Bene ragazzi, cerco di chiudere perché non credevo di creare questo vespaio.

    Allora: gamma bassa che unisce articolazione, potenza, profondità, controllo, nitore, velocità. Insospettabilmente pulita visto l'ambiente non enorme, quindi ottimo lavoro del sistema RPG. Un pizzico enfatizzata però - cosa che evidentemente anche gli RPG non riescono a correggere a questo livello d'intervento, cosa che a volta può seccare perché tende ad invadere un pizzico il mediobasso, o comunque a creare un gradino in questa zona che, inudibile praticamente con i generi moderni e col jazz, nonché con la grande orchestra di fine ottocento, può alterare l'equilibrio timbrico in gamma mediobassa di alcuni strumenti come il pianoforte non amplificato o le voci gravi maschili. A me questo sembra già un miracolo, che Matley sia riuscito a salvaguardare tanto l'elemento più critico della riproduzione per quanto riguarda la grandezza della sala. Comunque prestazione irragiungibile da sistemi a bassa potenza o a valvole, oltreché per l'estensione, per il connubio tra estensione, controllo, articolazione, colore.

    Vi voglio parlare ora di un ascolto molto bello che ci ha fatto fare Matley: un disco di Duke Ellington che ci ha più volte consigliato nella sezione musica ma che non sono riuscito a ritrovare per l'occasione. Spero che se mi legge vi ripubblichi la foto della copertina e ci dica qual'era il brano che abbiamo ascoltato.
    Con questo disco il suono di tutto l'impianto è straordinario: spontaneo, ordinato, tondo, mordibo, articolato, senza sforzo, nitido, musicale. Ed il secondo miracolo di questo impianto, a mio parere, è la gamma media. Essendo io un amante delle valvole, credo che almeno in questo dobbiate concedermi qualche ragione. Un miracolo inatteso, e quindi per me tanto più importante di una gamma bassa di tale levatura, perché chiunque, viste le potenze e i prodotti in gioco avrebbe mai dubitato l'impianto di Matley avesse un bellissimo basso. Ma che un transistor potesse avere un medio così, indipendentemente dal prezzo, per me era difficile immaginarlo. Dolce, rotondo, tratta il rullante della batteria con un garbo, un velluto ma al tempo stesso una veridicità, una franchezza sorprendenti. Tutto fino ai piatti è bellissimo, e l'unica cosa che alle mie orecchie appare meno che perfetta sono le trombe, che quando intervengono sono un pizzico sopra le righe e tendono ad invadere un pò gli spazi adiacenti della scena acustica. Il resto è splendido. Il gigante sul medio ha mani di velluto, e si ascolta veramente col fiato sospeso.
    Chiunque conosca le registrazioni di quegli anni sa bene che hanno un ottimo corpo, buonissima estensione in alto ma non una ricerca folle dell'armonice al fulmicotone dell'estremo acuto. Visto come torna questa registrazione su questo impianto, non faccio difficoltà ad immaginare che qui ascoltare il vinile sia veramente magnifico, come dice Matley. Purtroppo non ho modo di ascoltare il suo giradischi... speriamo che se mi rivolgerà in futuro nuovamente la parola sarà per andarlo ad ascoltare .

    Ritorniamo al medio. Vi ho detto, parlando del movimento della settima sonata suonato da Arrau, che a volte tutta l'efficienza del sistema di correzione ambientale RPG non riesce ad impedire di percepire un gradino di volume, nel passaggio dalla mano destra alla mano sinistra. Essendo io un iperappassionato di piano, praticamente monotematico negli ascolti, devo dire che probabilmente al posto di Matley alla fine cambierei sala d'ascolto (ma certo che quando c'entra l'amore, il resto passa in secondo piano) se avessi il suo impianto e la sua casa. Però quando vi dicevo che l'incanto si rompe a causa di questa illinearità, nell'ascolto di questo brano, è perché quando Arrau attacca sulla tastiera un suono piano la bellezza di questi suoni, la rotondità, la morbidezza, il colore, ma soprattutto la dolcezza sono entusiasmanti. Avete presente vedere un gigante danzare su ghiaccio come una leggiadra ballerina? Beh, questa è l'impressione che ne traggo, e ben lontano dall'esserne tratto al riso (come qualcuno potrebbe pensare, che l'immagine del gigante sui pattini da ghiaccio lascia forse un pò perplessi, ma non me ne viene in ente altra) ne sono invece affascinato, soggiogato.

    Il suono non è quello delle valvole nel medio, né potrebbe esserlo, ma è un grande suono, un suono diverso dal tipico SS. Molto, molto bello, ma non eufonico né stereotipato.

    Ritornando ad Arrau, vi dico che la collocazione in profondità del piano è superba ma anche qui non posso evitare di pensare che con un pò di acqua in più tra i due diffusori di quanto Matley sia costretto a tenere in questo ambiente, largo poco più di quattro metri, permetterebbe forse allo strumento davanti ai miei occhi di essere un pizzico più grande in larghezza. Anche l'orchestra sinfonica, che ha pressioni sonore non da prima fila, bensì da scanno del direttore, se ne avvantaggerebbe.

    Rimane da dirvi dell'acuto, ma ora ceno


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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Luca58 on Sun Feb 14, 2010 9:22 pm

    Per Matley: quanto hanno di potenza i "bimbi"?

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    Re: Un musicofilo alla corte di (Re Artù) Matley

    Post  Pazzoperilpianoforte on Sun Feb 14, 2010 10:36 pm

    Raga concludo con l'acuto.

    Premessa: da sempre io se l'estremo acuto di un impianto non è perfettamente pulito dopo due minuti lo spengo. Meno fortunato di altri, che magari hanno avuto amici più tolleranti, invece che "orecchie di pipistrello" sono stato chiamato "orecchie di cane" Laughing . Non mi stupisco che alcune cose che dico di queste frequenze passeranno come cazzate a molti. Molti ascoltando i difetti che sento io magari non li sentono, ma a volte accade anche che se riesco ad agire per toglierli dall'impianto in prova, alcune persone afferrino - per la differenza tra il "prima" ed il "dopo" ciò di cui stavo parlando.

    Parlando della gamma acuta del sistema di Matley (impianto+stanza) fino ai piatti e alla gran parte dei violini il suono è la naturale proiezione del medio, senza scollature. Vi stupirà sentire forse quello che vi dico, ma sembra quasi che i finali, ben lontani dal clipping nella stragrande maggioranza delle situazioni, restino sempre ben lontani dal produrre quelle armoniche dissonanti che sono tipiche dei transistor tirati per i capelli, in questo range di frequenze. Il suono, anche qui, è diverso dal suono valvolare (che rimane più liquido e quindi con la musica non amplificata un pizzico più spontaneo ed ammaliante), ma il suono valvolare ricorda per una leggera tonalità ramata del suono (aiuto non so come descrivervi), un pizzico calda, la luce di cui sono illuminati questi suoni non è azzurra o bianco fosforescente ma un pizzico dorata. I piatti, ad esempio, sono molto belli e luminosi, ma non "sparano" mai. E soprattutto, non sono mai duri.

    Dalle trombe in su, però, con i suoni dinamicamente più impegnativi, il motore picchia un pò in testa. E qui non ci può entrare certo la saturazione dei finali o dei diffusori, ma c'entra invece la saturazione dell'ambiente credo, che a queste frequenze non ha perso del tutto ancora - nonostante gli interventi finora attuati da Matley - del tutto un pizzico di riflessività in questa zona. Anzi, non proprio un pizzico. Come sempre succede quando il suono batte a favore delle risonanze ambientali, oltre a deteriorarsi il timbro - che tende al metallico - si deteriora anche la scena, nel senso che il suono non resta nello spazio in cui sta "virtualmente" suonando lo strumento che lo genera, ma si sparge a "macchia" intorno ad esso, tendendo a perdere di localizzazione. Ho l'impressione che la differenza tra il CD AA ed il Wadia sia che, mentre la risposta del secondo, il suo timbro in gamma media e medioalta, confina questo problema all'estremo acuto, il CD AA ne risente anche sul medio, forse più luminoso e ricco di armonici. E sappiamo che in questa gamma il tweeter delle B&W tutto quello che riceve, quello rende. Forse con un tweeter in seta, tipicamente un pò addolcente, la questione sarebbe diversa da quella che è, ma forse no.

    In tutti i casi se la mia ipotesi è vera, cioé che l'AA a differenza del Wadia rompe maggiormente i cosiddetti in questo ambiente a causa del suo timbro sul medioalto, e se il medioalto quindi con l'AA si tinge di metallico (mentre con il Wadia ciò non succede) e diventa preda dell'ambiente spalmandosi di quà e di là (si fa per dire), allora non sarebbe del tutto difficile pensare che il "disordine" della scena che ho percepito sia dovuto anche a questo aspetto. Sicuramente con l'AA l'ambiente è molto più chiassoso in gamma alta e medioalta, perde di nero, di zone di silenzio. Con il Wadia invece tutto funziona benone fuorché dalle trombe in su, prevalentemente sul forte però (forse voi avrete una idea delle frequenze sulla base degli strumenti migliore delle mie, anche se sarebbe da capire quali sono gli armonici che mi danno noia, una volta localizzato lo strumento. Certo che se non lo so io, non lo potete sapere nemmeno voi ).

    Secondo me giocando, e lo ripeto, con i paraventi si dovrebbe poter localizzare il punto dell'ambiente che provoca questo effetto, ed agire di conseguenza. Mi potreste dire: la risposta in frequenza in gamma alta dell'ambiente di Matley misurata con microfono è piatta, e io vi risponderei come sta facendo Air in un altro argomento di discussione di questi giorni.

    Bisogna trovare poi il CD player da incoronare sorgente, con tanti ascolti.

    Conclusioni? Un grande impianto. Manca ancora poco per fargli dare il massimo.



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