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Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America; - Page 5
Il Gazebo Audiofilo

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    Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

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    Avian
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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Avian on Thu Apr 03, 2014 12:29 pm

    Tralasciando la bontà statistica dei vinili usati, ma tu veramente consiglieresti a chi ha 0 vinili di partire appunto da 0?
    Io consiglierei all'ignaro del vinile di partire sì da 0 ma solo per chi m'accorgo avere una volontà di ferro e magari possiede già una ricca collezione di cd o digitale e vuole togliersi lo sfizio comprando lp a piccole dosi degli artisti a cui sarebbe più affezionato. Una situazione del genere sarebbe già razionale. Poi chiaro, lo zio paperone di turno può cominciare da dove più gli aggrada.

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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Thu Apr 03, 2014 1:11 pm

    Avian wrote:Tralasciando la bontà statistica dei vinili usati, ma tu veramente consiglieresti a chi ha 0 vinili di partire appunto da 0?
    Io consiglierei all'ignaro del vinile di partire sì da 0 ma solo per chi m'accorgo avere una volontà di ferro e magari possiede già una ricca collezione di cd o digitale e vuole togliersi lo sfizio comprando lp a piccole dosi degli artisti a cui sarebbe più affezionato. Una situazione del genere sarebbe già razionale. Poi chiaro, lo zio paperone di turno può cominciare da dove più gli aggrada.

    Ti rispondo sinceramente e partendo dal presupposto che si stia parlando di riproduzione come si deve che cerca la cosiddetta alta fedelta'; se si sta invece parlando di "sentire che suona" quello che sto per dire non ha senso.

    Nel 1992 io partii da zero.

    A me piaceva il CD come oggetto e non avevo mai avuto vinili (a parte i due doppi rosso/blu dei Beatles, 2 Lp di De Andre', il Greatest Hits di Santana e un Lp di Yepes che ascoltavo ogni tanto sul compattone Sony di mia sorella) perche' suonando fin da bambino la musica riprodotta mi lasciava indifferente. Non avevo quindi nemmeno un affezionamento nostalgico al vinile, che come oggetto non e' granche' rispetto al moderno dischetto luccicante.   

    Quando, su consiglio di un amico, mi recai vicino a Pisa da un esperto a comprare il mio primo impianto da perfetto profano, mi fu proposto, facendomelo ascoltare, un insieme composto da un Audio Innovations 500, le Spendor LS3/5a, SW Rhapsody di segnale, SW Maestro di potenza, cavi di alimentazione che non mi ricordo ma erano verdi, tavolino e supporti BCD. Ascoltai, sentii la timbrica, "vidi" per la prima volta un palcoscenico tridimensionale e dissi: "Ok!"  cheers , "frugandomi" molto piu' del previsto e con un certo sacrificio. Ma per me la musica era la musica.

    Il tutto era comandato a monte da un'ottimo cdp Rotel, ma quando arrivai alla conclusione ebbi l'idea di citare il vinile e il venditore mi disse: "No, guarda, lascia perdere... Ormai gli Lp stanno sparendo dalla produzione e non ti conviene metterti in questi problemi". Io allora chiesi: "Ma mi hanno detto che vanno meglio...". E lui, mentre ribatteva che con l'uscita del vinile l'alta fedelta' era finita, per "tagliare la testa al toro" mi mise un Lp dei Dire Straits commerciale (Brothers in arms) su un giradischino Pioneer che un ragazzino amico suo gli aveva chiesto di aggiustare.

              santa santa santa santa santa santa santa 

    E fu cosi' che acquistai un VPI HW-19 Junior che il venditore mi consiglio', non perche' il vinile suonasse meglio ma perche' il vinile suonava.

    Molti Lp si trovavano ancora nuovi, ma molti li acquistai usati per un totale, in 10 anni, di circa 1000 Lp.

    Per venire alla seconda parte della tua domanda, la risposta e' semplice:

    - se una persona ha un impianto consumer, direi che la scelta del CD sia la sola cosa ragionevole da fare;

    - se la persona ha un buon impianto e da dieci anni ascolta i CD con soddisfazione, passare al vinile in modo limitato magari con un giradischino servirebbe solo a buttare i soldi perche' non lo apprezzerebbe, avendo tra l'altro ormai l'orecchio assuefatto in modo irreparabile.   

    - se la persona ha un buon impianto ma si sente a disagio durante l'ascolto e quando ascolta riesce a staccarsi da quello che sente senza la voglia di aspettare il brano successivo allora potrebbe essere il caso di farsi prestare un giradischi e di ascoltare qualche vinile. Se gli scatta qualcosa dentro, lasci perdere i giradischi tecnologici e di design, compri un giradischi serio e ci metta un braccio tangenziale indipendentemente dal fatto che abbia gia' gli Lp.   

    Voglio comunque ribadire che molti CD suonano piuttosto bene e che con quelli si puo' avere un ascolto abbastanza soddisfacente se l'impianto non ha problemi (il che non vuol dire che debba essere per forza costoso). Purtroppo la regola non e' quella.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  mc 73 on Thu Apr 03, 2014 2:34 pm

    io sono partito da 0 vinili circa 10 anni fa  sunny  trovai una collezione usata composta da circa 300 vinili ,la portai a casa con 400 euro ( con questi soldi avrei comprato pochi cd nuovi )
    sarò stato fortunato io ma i dischi sono tutti tenuti bene   


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    saluti sunny Michele

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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Thu Apr 03, 2014 3:58 pm

    Comunque le obiezioni sulla reperibilita' degli Lp sono sensate e quindi secondo me si dovrebbe intraprendere quella strada solo nel caso in cui la spinta sia molto forte perche' e' stata verificata in concreto. In quel caso ne vale certamente la pena, ma anche io che la spinta ce l'ho ci sto rimuginando parecchio prima di decidere, anche perche' mi sono ricomprato in CD praticamente tutti i vinili che mi piacevano di piu'.    


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Thu Apr 03, 2014 4:18 pm

    Visto che indirettamente ho gettato il sasso, non ritraggo certo la mano....

    1) Parliamo in generale --> ma SEMPRE per chi ha ZERO vinili !!!!

    E qui condivido quello che sostiene Avian, in un certo senso anche io non mi sento di consigliare "a scatola chiusa" di "partire da zero" a chi non ha neppure un vinile, o perlomeno lo metterei in guardia da tutti i pro ed i contro.

    2) Scendiamo nel particolare, dando per scontato che si parla in questo caso di appassionati audiofili, che cercano sonorità eccellenti e che dispongono di una discreta (non dico per forza elevata) disponibilità economica.

    Ecco che in questo caso la scelta del vinile può essere più che giustificata se non fortemente consigliata, se si hanno le condizioni di volontà spazio e tempo da dedicare ad una collezione di vinili, che è certo superiore a quella di una raccolta di cd o di musica liquida.

    3) ultimo aspetto che per me è FONDAMENTALE per il vinile: il genere musicale ascoltato !!!!!!!
    Ci sono utenti che si lamentano dei costi altissimi dei vinili d'epoca, altri delle condizioni scadenti, altri che sostengono esattamente l'opposto, ed il bello è che secondo me hanno tutti le loro buone ragioni e che ha poco senso contraddire l'un l'altro.

    Parliamo sempre dei vinili usati :

    Vediamo, chi li possedeva, il genere, il periodo ?

    Se si parla ad esempio di classica, di edizioni di altà qualità e pregio, è evidente che la stragrande maggioranza di chi li comprava, anche negli anni 60-70, boom del vinile, erano appassionati che custodivano gelosamente i vinili

    Per cui sull'usato si può essere relativamente tranquilli, a meno che li avessero trattati con prodotti sbagliati o che i vinili avessero sofferto per condizioni climatiche come umidità calore etc etc nel corso degli anni.

    Ma se si va in ambito di rock o musica leggera ? C'e da fidarsi di un lp usato vecchio di 45-50 anni di de andrè o dei beatles o dei black sabbath, giusto per citare un po' di tutto ? Io mai mi sognerei di comprarli se non dietro un ascolto o perlomeno la garanzia di poter restituire il prodotto, a meno che te lo tirino dietro 3 LP a 10€.
    Certo può capitare l'audiofilo che ai tempi amava quegli artisti e li ascoltava solo in hi-fi perfetti, ma la % di trovare dischi ascoltati centinaia di volte con l'"aratro" (leggi piezoelettrica) è ENORME !!!!!!!!
    Non so in USA, ma in Italia la grande diffusione del hi-fi si può far risalire alla metà degli anni 70 magari pochi anni prima, per cui è ragionevole diffidare sulle condizioni di tutto quanto era di larghissimo consumo antecedente a quel periodo.

    Infine l'aspetto più incasinato, cioè i prezzi, per lo stesso vinile usato vecchio di 40 anni si può pagare:

    1) come alcuni "fortunati" 100 vinili in blocco a 100€ di chi ha voluto liberarsi della cantina o del poveretto che è andato nel mondo dei più e gli eredi non hanno aspettato altro che di dare tutto ad un rigattiere. --> AFFARONE !!!!!!!!

    2) acquistare online o nei vari mercatini dell'usato e via dicendo.... e qui si può pagare da 5€ a 50€ a seconda di quanta sia la competenza e/o la faccia tosta di chi vende --> RISCHIO !!!! sia ecomonico che di condizioni del vinile.

    3) acquistare presso siti o venditori collezionisti super specializzati --> SVENAMENTO !!!! (anche se diminuisce il rischio "aratro".

    Insomma NON ESISTE REGOLA sui vinili usati !!!!!!!! se non il buonsenso la fortuna e la pazienza.

    Infine c'è il problema dell'incisione..... e qui vale esattamente lo stesso dei prezzi dell'usato e del genere !!!

    Tanto più il genere e l'edizione è di nicchia tanto sono maggiori le probabilità di un'originale inciso bene se non splendidamente, spesso meglio delle riedizioni non fosse altro che perhcè i master analogici con il tempo si deteriorano specie sulle alte frequenze.

    Ma se si va sul rock e sulla leggera, sono frequenti anche se assolutamente non la regola i casi di incisioni ai tempi "tirare via" e che successive edizioni particolarmente curate hanno riportato a nuova linfa.
    Ma ci sono anche le rimasterizzazioni "selvagge", tra eccesso di loudness, appiattimento della dinamica, massacro delle alte frequenze per togliere il fruscio analogico e via discorrendo.

    Insomma NON ESISTE REGOLA sui vinili rimasterizzati !!!!!!!! se non il buonsenso la fortuna e la pazienza.  

    -------------
    PS... c'è un premio per il post più lungo ????   


    Last edited by RockOnlyRare on Thu Apr 03, 2014 4:37 pm; edited 1 time in total


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Thu Apr 03, 2014 4:35 pm

    Luca58 wrote:Comunque le obiezioni sulla reperibilita' degli Lp sono sensate e quindi secondo me si dovrebbe intraprendere quella strada solo nel caso in cui la spinta sia molto forte perche' e' stata verificata in concreto. In quel caso ne vale certamente la pena, ma anche io che la spinta ce l'ho ci sto rimuginando parecchio prima di decidere, anche perche' mi sono ricomprato in CD praticamente tutti i vinili che mi piacevano di piu'.    

    E si anche io avevo inziato a farlo sia per comodità che convinto ai tempi che il cd fosse superiore al vinile, anzi "peggio", spesso prendevo delle compilation che rarissimamente erano incise decentemente (eccezioni CCR ed il box degli ZEPP).

    Compilation che in vinile ho sempre detestato perchè stravolgevano il concetto di "ALBUM", anche perchè "PER FORTUNA" nei tempi "ante CD", le antologie erano antologie "vere" e non 1-2 inediti e 10 pezzi vari non tutti tra i migliori per OBBLIGARE i collezionisti all'acquisto !!!!!!!!!!!!!!!!

    Devo però dire che un po' era anche "COLPA" delle riedizioni in vinile della serie "half speed mastered" della CBS. Il risultato per questi vinili era talmente superiore al vinile originale da aprire un altro pianeta e lasciar credere agli appassionati che il risultato con il cd sarebbe stato altrettanto superiore.

    QUindi la frittata era fatta, se poi ci metti aspetti per i tempi rivoluzionari come :
    La praticità e le dimensioni ridotte (anche se problemi di spazio i cd li danno come i vinili per certi aspetti.... - tra 1500 vinili e 1500 cd, se li vuoi tutti in mostra su una fila, lo spazio "parete" da me è forse maggiore che per i vinili !!!)
    Praticamente nessuna manutenzione e nessuna usura del supporto, nessuna pulizia, problemi di testina che si usura etc etc (anche se le lenti dei lettori CD si rovinavano e le prime meccaniche costavano non una ma tre fortune !!!)
    Non parliamo poi quando con i masterizzatori si potevano copiare cd praticamente senza perdita di qualità (specie se si paragona con le MC)


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  brizzo on Thu Apr 03, 2014 5:32 pm

    sono convinto anche io che cominciare da zero con il  vinile oggi non abbia molto senso.........
    1 economicamente con il costo di un LP nuovo (dipende dal genere) ci prendi svariati CD...
    2 secondo me poi è assurdo farsi un giraLP solo per sentire la differenza col CD di un'opera che già si possiede....
    3 nell'usato è già da tempo che sparano cifre assurde con la storia della stampa UK, USA etc, nel nuovo vengono  
     stampati da master digitale......

    se poi uno non aspetta gli 80 euro promessi dal governo con ansia allora tutto cambia..... 


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  criMan on Thu Apr 03, 2014 6:16 pm

    Concordo con molte delle vostre considerazioni , uno dei problemi nel 2014 e partire da zero e' che gli stessi negozi hanno capito che c'e'
    un certo ritorno degli appassionati.
    Dico questo , gia' scritto , il mio negozio di fiducia aveva una rimanenza di circa 300 500 Lp (non ricordo la cifra precisa ora) che spaziavano
    dal Rock alla classica. Il Rock si chiamava Led Zeppelin non "pizze e fichi". Lo ricordo bene perche' ho verificato cosa c'era.
    Era il 2010 i primi mesi e me li offriva a 5 euro cadauno in blocco meno .. erano tutti nuovi ancora imballati.
    Quando mi sono deciso il treno era passato e gli e' rimasta poca roba che vende a 25 euro al pezzo.
    Mi ha detto di aver venduto tutto l'ultimo anno e si e' mangiato le mani per non aver alzato i prezzi...
    Ora nel 2014 secondo me c'e' un po' di speculazione sull'usato quindi pochi affari, a meno di rovistare qualche cantina di qualche parente.
    Ma non pensate non ci abbia gia' provato... era un fanatico dei CD 5 anni fa e i suoi circa 200 vinili se li tiene stretti anzi sta' rimettendo
    su un gira economico ... convintissimo che il fascino del vinile sia imbattibile... azzzz

    Comunque anche sui SACD sta' succedendo la stessa cosa sui prezzi , al rialzo.

    Insomma nel 2014 e' difficile fare affari. Certo se partissi a testa bassa non me ne fregherebbe molto l'importante e' l'ascolto e relativa soddisfazione.


    Last edited by criMan on Thu Apr 03, 2014 6:19 pm; edited 2 times in total


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Thu Apr 03, 2014 7:09 pm

    brizzo wrote:con il costo di un LP nuovo (dipende dal genere) ci prendi svariati CD

    Se questo e' il metro di giudizio stiamo parlando di cose diverse. Io comunque il CD dei Weavers (AP) l'ho pagato 50 €.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Bufa on Thu Apr 03, 2014 7:37 pm

    brizzo wrote:sono convinto anche io che cominciare da zero con il  vinile oggi non abbia molto senso.........
    1 economicamente con il costo di un LP nuovo (dipende dal genere) ci prendi svariati CD...
    2 secondo me poi è assurdo farsi un giraLP solo per sentire la differenza col CD di un'opera che già si possiede....
    3 nell'usato è già da tempo che sparano cifre assurde con la storia della stampa UK, USA etc, nel nuovo vengono  
     stampati da master digitale......

    se poi uno non aspetta gli 80 euro promessi dal governo con ansia allora tutto cambia..... 

    Scusami ma secondo me, chi vuole avvicinarsi al vinile, di sensi ne trova molti. Io non penso che chi si trova a pensare ad un impianto che faccia girare i dischi neri parta immediatamente con valutazioni comparative fra questo e il CD. Queste sono fisime che vengono, anch'io più volte le ho fatte, ma possono subentrare successivamente e non è detto che se ne senta la necessità.
    Io ho cominciato con il vinile e solo dopo mi sono ampliato l'impianto con un CDP. Chi si affaccia al vinile lo fa spesso con un desideri diversi e non trovo che, proprio perchè si parla di desideri, siano assurdi o economicamente sbagliati. Le stampe particolari sono ad appannaggio dei collezionisti e, ribadisco, non è detto assolutamente che chi si affaccia agli lp siano anche collezionisti, c'è un sacco di gente che se ne frega delle incisioni particolari o altro.
    Questo è pur sempre un pensiero personale.......  sunny


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  brizzo on Thu Apr 03, 2014 8:39 pm

    Questo è pur sempre un pensiero personale.......
    anche i miei sono pensieri personali, insisto nel dire che se il vinile oggi fa figo va bene ma è economicamente assurdo....
    io AMO il vinile, sono nato col vinile, il mio giraLP attuale mi segue da 30 anni e fa parte di me, lo guardo mentre lavora e rivedo la mia vita, cosa vuoi di più.........  


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Avian on Fri Apr 04, 2014 7:53 am

    Allora spuntano fuori altre domande.

    L'audiofilo (nel significato pieno del termine, maniaco etc.) è sempre collezionista? Il collezionista è sempre audiofilo?

    Se diciamo sì alla prima a questa persona io consiglierei di partire con tutto contemporaneamente: cd, vinili, bobine e quant'altro. Così abbiamo risolto.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Bufa on Fri Apr 04, 2014 8:38 am

    Avian wrote:Allora spuntano fuori altre domande.

    L'audiofilo (nel significato pieno del termine, maniaco etc.) è sempre collezionista? Il collezionista è sempre audiofilo?

    Se diciamo sì alla prima a questa persona io consiglierei di partire con tutto contemporaneamente: cd, vinili, bobine e quant'altro. Così abbiamo risolto.

    A parer mio l'audiofilo non è necessariamente un collezionista. Penso che siano due voglie che non necessariamente corrono sullo stesso binario. L'audiofilo può tentare, nel desiderio di riprodurre al meglio il suono del suo impianto, un incisione su vinile la più perfetta possibile, ma questo non vuol dire che necessariamente è un collezionista. Il collezionista si approccia con un desiderio diverso, cerca la rarità oppure di completare la discografia di un cantante, gruppo oppure compositore, talvolta anche sacrificando, anche parzialmente, lo stato conservativo del disco nel tentativo di concludere la propria collezione. Poi c'è anche chiaramente l'audiofilo collezionista e in quel caso, bisogna frugarsi bene e spendere!!!!!  


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 10:50 am

    criMan wrote:Concordo con molte delle vostre considerazioni , uno dei problemi nel 2014 e partire da zero e' che gli stessi negozi hanno capito che c'e'
    un certo ritorno degli appassionati.
    Dico questo , gia' scritto , il mio negozio di fiducia aveva una rimanenza di circa 300 500 Lp (non ricordo la cifra precisa ora) che spaziavano
    dal Rock alla classica. Il Rock si chiamava Led Zeppelin non "pizze e fichi". Lo ricordo bene perche' ho verificato cosa c'era.
    Era il 2010 i primi mesi e me li offriva a 5 euro cadauno in blocco meno .. erano tutti nuovi ancora imballati.
    Quando mi sono deciso il treno era passato e gli e' rimasta poca roba che vende a 25 euro al pezzo.
    Mi ha detto di aver venduto tutto l'ultimo anno e si e' mangiato le mani per non aver alzato i prezzi...
    Ora nel 2014 secondo me c'e' un po' di speculazione sull'usato quindi pochi affari, a meno di rovistare qualche cantina di qualche parente.
    Ma non pensate non ci abbia gia' provato... era un fanatico dei CD 5 anni fa e i suoi circa 200 vinili se li tiene stretti anzi sta' rimettendo
    su un gira economico ... convintissimo che il fascino del vinile sia imbattibile... azzzz

    Comunque anche sui SACD sta' succedendo la stessa cosa sui prezzi , al rialzo.

    Insomma nel 2014 e' difficile fare affari. Certo se partissi a testa bassa non me ne fregherebbe molto l'importante e' l'ascolto e relativa soddisfazione.

    Certo sul mercato del vinile c'è grande confusione, si passa dagli "affaroni" alle solenni fregature, poi come per tutto bisogna "intendersene"... in due aspetti.
    1) collezionistico, se si è interessati, bisogna sapere se quello che ti propongono è valido come quotazione o se è speculazione, oltre che essere in grado (se possibile - online è un po' dura) di valutare le condizioni del vinile - (anche se a me è capitato un Dark side AMR made in USA perfetto dall'aspetto estetico ma inascoltabile all'ascolto - chissa cosa ci hanno fatto !!!)

    2) musicale, ecco è QUESTO E' MOLTO IMPORTANTE e non lo ho mai puntualizzato...
    Mi è capitato in qualche mostra, bancarella negozio di vilini, accanto ad usati da 50-80€ !!!! di trovare album ben sotto anche ai 5€ che io conoscevo bene e sapevo essere stupendi, sia come incisione che come musica, ma che appartendevano ad artisti "di nicchia" quindi poco conosciuti.
    Insomma è chiaro se se uno vende un Led Zeppelin del 69 originale perfetto si aspetta una vagonata di soldi, ma se vende che so "Eric Burdon" oppure i "Live Wire" o "Nick Lowe" o i "guadalcanal Diary" , giusto per citare artisti alcuni anche noti ma che non "tirano" più di tanto, li puoi trovare perfetti a 5€ oppure e per 10€ come è capitato a me appunto con Eric Burdon.

    A propos se vi capitano questi artisti in vinile NON PERDETELI !!!!!!!!!!! non vi pentirete....

    SACD ... davvero chiedono un sacco di soldi per l'usato ? Mah in questo caso sinceramente non mi trovo daccordo, visto che gran parte di quello che si trova su SACD c'è praticamente tutto anche in formato liquido ad alta risoluzione e generalmente a prezzo inferiore.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 11:03 am

    Luca58 wrote:

    Se questo e' il metro di giudizio stiamo parlando di cose diverse. Io comunque il CD dei Weavers (AP) l'ho pagato 50 €.

    Beh, il termine di paragone va fatto a parità di "software"...  Embarassed 

    Nel senso che se vai su Amazon e cerchi lo stesso album NUOVO (nel senso uscito da poco) in vinile e cd, di solito trovi il cd intorno ai 15€ ed il vinile intorno ai 25€.
    Va però detto che ci sono diversi casi in cui con il vinile ti danno anche il cd oppure il file di musica liquida (purtroppo quasi sempre in mp3 e non flac) - ed in questi casi, che secondo me dovrebbero diventale LA REGOLA, ecco che la differenza di prezzo la trovo più che giustificata).

    Se però cerchi un album non recentissimo ma non raro, il CD lo trovi in offerta a meno di 10€ ma il vinile costa sempre a prezzo pieno (salvo rare eccezioni).
    Anche in questo caso cambia fortemente se cerchi musica classica oppure un altro genere, nel classico è molto più dura trovare cd in offerta a prezzi stracciati che negli altri generi, anche per la maggior cura nelle incisioni e la tiratura più limitata degli album.

    Se invece si va su edizioni rare, import, limitate o di case discografiche di nicchia che eseguono registrazioni in presa diretta, allora il discorso cambia completamente. Comunque anche in questo caso ho forti dubbi che CD e corrispondente vinile costino la stessa cifra, non fosse altro che per i costi di produzione superiori del vinile rispetto al cd.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 11:19 am

    Bufa wrote:

    Scusami ma secondo me, chi vuole avvicinarsi al vinile, di sensi ne trova molti. Io non penso che chi si trova a pensare ad un impianto che faccia girare i dischi neri parta immediatamente con valutazioni comparative fra questo e il CD. Queste sono fisime che vengono, anch'io più volte le ho fatte, ma possono subentrare successivamente e non è detto che se ne senta la necessità.
    Io ho cominciato con il vinile e solo dopo mi sono ampliato l'impianto con un CDP. Chi si affaccia al vinile lo fa spesso con un desideri diversi e non trovo che, proprio perchè si parla di desideri, siano assurdi o economicamente sbagliati. Le stampe particolari sono ad appannaggio dei collezionisti e, ribadisco, non è detto assolutamente che chi si affaccia agli lp siano anche collezionisti, c'è un sacco di gente che se ne frega delle incisioni particolari o altro.
    Questo è pur sempre un pensiero personale.......  sunny

    Una cosa è dire che ha senso, un'altra è che sia consigliato o che DEBBA essere fatto, sempre restanto in campo audiofilo.
    So per certo che ci sono molti appassionati audiofili anche giovani che si fanno prendere dal fascino indubbio del vinile ed iniziano "da zero", ma lo fanno a ragion veduta e perchè molto probabilmente hanno sentito da qualcuno la differenza tra vinile e cd preferendo le sonorità del primo.
    E se fanno questa scelta, penso che sia consapevole dei "rischi" e del maggiore esborso in termine di tempo, soldi e "spazio fisico" che questa scelta implica.
    Però non mi sentirei di consigliarlo a chiunque si avvicini all mondo hi-fi, almeno non certo come passo iniziale.

    Poi, anche per rispondere ad altri interventi, secondo me audiofilo e collezionista non sono NECESSARIAMENTE la stessa cosa, nel senso che un collezionista è disposto a comprare anche a prezzi altissimi un album solo per il piacere di possederlo, anche se magari è inciso poco bene (ad esempio un bootleg), mentre l'audiofilo se è disposto a spendere cifre alte per un album, è perchè ha un suono che lo rende "unico".

    Certamente in un grande appassionato del vinile ci sono un po' di entrambe le cose, ma solitamente c'è una predominanza di un aspetto sull'altro.
    Nel mio caso l'aspetto audiofilo è molto più forte del collezionismo, che è più la conseguenza di aver iniziato a prendere dischi nuovi in notevoli quantità a partire dal 1970, ovvio che poi molti di questi sono diventati anche pezzi da collezione.
    Se spendo una cifra superiore alla "media" , diciamo il costo medio di un vinile nuovo, è perchè il vinile si sente particolarmente bene oppure è un album raro da reperire e che non possiedo. Ma anche in questo caso non sono disposto a svenarmi !


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 11:19 am

    brizzo wrote:Questo è pur sempre un pensiero personale.......  
    anche i miei sono pensieri personali,  insisto nel dire che se il vinile oggi fa figo va bene ma è economicamente assurdo....
    io AMO il vinile, sono nato col vinile, il mio giraLP attuale mi segue da 30 anni e fa parte di me, lo guardo mentre lavora e rivedo la mia vita, cosa vuoi di più.........  

     applausi applausi applausi applausi applausi 

      


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 11:30 am

    Avian wrote:Allora spuntano fuori altre domande.

    L'audiofilo (nel significato pieno del termine, maniaco etc.) è sempre collezionista? Il collezionista è sempre audiofilo?

    Se diciamo sì alla prima a questa persona io consiglierei di partire con tutto contemporaneamente: cd, vinili, bobine e quant'altro. Così abbiamo risolto.

    bella domanda , ti ho risposto indirettamente in un altro intervento, in linea di massima è assai più facile che un audifilo sia anche collezionista che non viceversa, nel senso che il collezionista "maniaco" è spesso colui che compra un vinile rarissimo, lo paga uno sproposito e magari lo lascia sigillato senza mai aprirlo perchè non perda valore !!!!!!!!!

    Inoltre il collezionista di questo tipo generalmente è un po' "feticista" nel senso buono del termine, nel senso che si fissa su un particolare settore e quasi escusivamente su questo.
    Un artista, un genere musicale, un tipo di supporto (solo in vinile, in cd, in bobina etc etc).

    Ad esempio conoscevo un mio collega che era un collezionista sfegatato dei Rolling Stones (poveretto !!!!!!!!!!) e che ci spendeva ogni mese almeno 1/4 dello stipendio. E non aveva interesse per l'hi-fi.
    Ma comprava: SOLO CD, solo album ufficiali (non bootleg - memomale) anche se provenienti da qualunque parte del mondo, quindi anche box antologie rimasterizzazioni e via dicendo... pure le edizione russe che facevano incredibilmente stare 2 album nello stesso CD (salvo scoprire che per farceli stare le canzoni erano state "sfumate" togliendo anche una trenina di secondi dalle più lunghe !!!!!!!!!!!!!!   




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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 11:36 am

    Bufa wrote:

    A parer mio l'audiofilo non è necessariamente un collezionista. Penso che siano due voglie che non necessariamente corrono sullo stesso binario. L'audiofilo può tentare, nel desiderio di riprodurre al meglio il suono del suo impianto, un incisione su vinile la più perfetta possibile, ma questo non vuol dire che necessariamente è un collezionista. Il collezionista si approccia con un desiderio diverso, cerca la rarità oppure di completare la discografia di un cantante, gruppo oppure compositore, talvolta anche sacrificando, anche parzialmente, lo stato conservativo del disco nel tentativo di concludere la propria collezione. Poi c'è anche chiaramente l'audiofilo collezionista e in quel caso, bisogna frugarsi bene e spendere!!!!!  

      

    Ma non sarei troppo convinto sullo stato conservativo del disco, che è la cosa che da più valore al vinile !!!
    In altre parole è disposto a spendere che so anche 1000€ per un vinile originale del 1970 sigillato (o in condizioni assolutamente perfette) ma non 20€ per lo stesso vinile graffiato e con la copertina usurata.
    Infatti il collezionista compra un album sigillato e non lo apre perchè non perda valore !!! magari lo ascolta in mp3  

    Non va confuso con l'appassionato che quello si vuole completare la discografia di un artista, ed è disposto anche a qualche compromesso sia economico che in termine di condizioni del vinile, a patto che sia "nella logica", e spesso anche di qualità della musica, sia come incisione che come riuscita artistica del disco.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Fri Apr 04, 2014 11:40 am

    RockOnlyRare wrote:

    Beh, il termine di paragone va fatto a parità di "software"...  Embarassed 

    Nel senso che se vai su Amazon e cerchi lo stesso album NUOVO (nel senso uscito da poco) in vinile e cd, di solito trovi il cd intorno ai 15€ ed il vinile intorno ai 25€.

    Io non prenderei Lp stampati dopo il 2000.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Fri Apr 04, 2014 11:44 am

    RockOnlyRare wrote:

    Una cosa è dire che ha senso, un'altra è che sia consigliato o che DEBBA essere fatto, sempre restanto in campo audiofilo.
    So per certo che ci sono molti appassionati audiofili anche giovani che si fanno prendere dal fascino indubbio del vinile ed iniziano "da zero", ma lo fanno a ragion veduta e perchè molto probabilmente hanno sentito da qualcuno la differenza tra vinile e cd preferendo le sonorità del primo.
    E se fanno questa scelta, penso che sia consapevole dei "rischi" e del maggiore esborso in termine di tempo, soldi e "spazio fisico" che questa scelta implica.
    Però non mi sentirei di consigliarlo a chiunque si avvicini all mondo hi-fi, almeno non certo come passo iniziale.

    Poi, anche per rispondere ad altri interventi, secondo me audiofilo e collezionista non sono NECESSARIAMENTE la stessa cosa, nel senso che un collezionista è disposto a comprare anche a prezzi altissimi un album solo per il piacere di possederlo, anche se magari è inciso poco bene (ad esempio un bootleg), mentre l'audiofilo se è disposto a spendere cifre alte per un album, è perchè ha un suono che lo rende "unico".

    Certamente in un grande appassionato del vinile ci sono un po' di entrambe le cose, ma solitamente c'è una predominanza di un aspetto sull'altro.
    Nel mio caso l'aspetto audiofilo è molto più forte del collezionismo, che è più la conseguenza di aver iniziato a prendere dischi nuovi in notevoli quantità a partire dal 1970, ovvio che poi molti di questi sono diventati anche pezzi da collezione.
    Se spendo una cifra superiore alla "media" , diciamo il costo medio di un vinile nuovo, è perchè il vinile si sente particolarmente bene oppure è un album raro da reperire e che non possiedo. Ma anche in questo caso non sono disposto a svenarmi !

    Se si compra una Panda si ha un modo di viaggiare, se si compra un Range Rover si ha un altro modo di viaggiare. Entrambi sono legittimi e nessuno sostiene che si debba per forza viaggiare in Range. Ma se i sobbalzi della Panda danno fastidio la scelta del Range non puo' essere criticata perche' "costa troppo" o "non hai il garage".


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Fri Apr 04, 2014 11:50 am

    Io non sono ne' un audiofilo ne' un collezionista. Sto ripensando al vinile, dopo averlo abbandonato anni fa per un travaso di sangue nel cervello che mi ha anche portato a vendere il mio primo impianto, perche' la qualita' del suono digitale non mi basta e non riesco ad assuefarmi.  

    Purtroppo i principali componenti che avevo non si trovano piu'.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 11:55 am

    Luca58 wrote:

    Io non prenderei Lp stampati dopo il 2000.

    Beh ma se un album esce nel 2014 e ti piace come lo prenderesti ?
    Premesso che io "amo" possedere l'abum "fisico" se un artista o album mi piace parecchio, per cui le scelte nel mio caso sono CD o vinile (oramai il 99% dei vinili recenti sono tutti 1 180g). E non ho un lettore valido SACD, il cui supporto oltretutto costa più o meno come un vinile.

    A questo punto valuto vari parametri, tra cui costo (chiaro che se la proporzione è 5€ vs 25€ ci penso bene), poi il genere (Punk, metal in cui l'esborso maggiore forse non conviene, piuttosto che blues o jazz o classica in cui il discorso cambia)
    Infine il contenuto, spesso il vinile ha qualche bonus tracks in più o addirittura anche il cd, o un codice per scaricare l'album anche in formato liquido. Nel qual caso l'acquisto del vinile diventa molto più allettante, considerando anche l'indubbio fascino dello stesso rispetto al cd.


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 12:02 pm

    Luca58 wrote:

    Se si compra una Panda si ha un modo di viaggiare, se si compra un Range Rover si ha un altro modo di viaggiare. Entrambi sono legittimi e nessuno sostiene che si debba per forza viaggiare in Range. Ma se i sobbalzi della Panda danno fastidio la scelta del Range non puo' essere criticata perche' "costa troppo" o "non hai il garage".

    Daccordissimo ma io non critico, ESPONGO quale sono le motivazioni che possono spingere all'acquisto o meno di album raro, che sono completamente soggettive. E lo sono anche molto più del comunque calzante esempio della scelta dell'auto, in cui ci sono oltre al gusto ed al portafoglio anche una serie di esigenze "necessarie" come ad esempio quanti km fai sull'auto, la composizione della famiglia e nel mio super sfigatissimo caso pure la "mole", nel senso che da ex giocatore di basket sono scomodo nel 99% delle auto prodotte !!!


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  RockOnlyRare on Fri Apr 04, 2014 12:09 pm

    Luca58 wrote:Io non sono ne' un audiofilo ne' un collezionista. Sto ripensando al vinile, dopo averlo abbandonato anni fa per un travaso di sangue nel cervello che mi ha anche portato a vendere il mio primo impianto, perche' la qualita' del suono digitale non mi basta e non riesco ad assuefarmi.  

    Purtroppo i principali componenti che avevo non si trovano piu'.

    Quindi al momento non hai la possibilità di ascoltare vinili, corretto ?
    Ma i vinili li hai ancora o li hai ceduti pure quelli ?   

    Comunque, con il ritorno in auge del vinile e quindi anche dei giradischi, penso che con un po' di pazienza si possa trovare sicuramente qualcosa di molto soddisfacente.

    Certo va programmato anche un discreto esborso di soldi visto che sei uno strenuo sostenitore del braccio tangenziale, che anche secondo me è un must ad alti livelli , un must per le mie tasche assolutamente improponibile però...

    A proposito di bracci tangenziali, ho più volte visto e sentito il meraviglioso giradischi tangenziale a pompa della Sound of the valve, certo non un prodotto per tutte le tasche e soprattuto per gli arredi visto il problema non indifferente della sistemazione delle pompe !!!


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    Re: Corsi e ricorsi ... incredibile... la rinascita del vinile in America;

    Post  Luca58 on Fri Apr 04, 2014 1:27 pm

    RockOnlyRare wrote:

    Beh ma se un album esce nel 2014 e ti piace come lo prenderesti ?
    Vista la qualita' delle incisioni in vinile e visto il livello musicale che va di moda, prenderei il CD e cercherei di pagarlo il meno possibile.   


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