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Mi spiegate com'è il suono valvolare? - Page 5
Il Gazebo Audiofilo

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    Mi spiegate com'è il suono valvolare?

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    pepe57
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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  pepe57 on Thu Mar 04, 2010 11:02 pm

    Luca58 wrote:
    pepe57 wrote:Secondo me:
    la differenza fra CD ed LP è che il secondo non è stato concepito/nato per essere letto in auto o facendo jogging...
    sunny sunny sunny
    Ciao!
    Pietro

    Si', effettivamente e' la differenza sostanziale

    >e permette di avere registrazioni con dinamiche degne di questo nome!
    Ciao!
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    Pietro

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Luca58 on Fri Mar 05, 2010 11:10 am

    ... parli del CD o dell'LP? ...

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  pepe57 on Fri Mar 05, 2010 9:08 pm

    Luca58 wrote:... parli del CD o dell'LP? ...

    ovviamente dell' LP.
    Se devi ascoltare musica in auto, come potresti ascoltarla con un rumore di fondo > di 70/80 dB se la registrazione
    non fosse iper compressa?
    Avresti bisogno di un supporto che nei ppp sia > di questi 70/80 dB e che nei fff non sfondi le casse (quindi 10/15 dB di dinamica sono grasso che cola... )...
    Per controprova, prova ad ascoltare in auto una registrazione speciale (con ad esempio raro, 45 dB di dinamica) e poi valuta quanta musica non riuscirai neppure a percepire nei ppp (avendo i fff a 105 dB i ppp andrebbero a 60 dB quindi, ben al di sotto del rumore di fondo...)
    Per questa ragione, non può venire immessa (su un supporto destinato anche all'uso auto/jogging) una dinamica non compressa, e + sarà compressa, e più in auto suonerà bene... e le loudness war non avranno mai fine (ai 6 dB di dinamica sono già arrivati..)

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Luca58 on Sat Mar 06, 2010 11:52 am

    pepe57 wrote:
    Luca58 wrote:... parli del CD o dell'LP? ...

    ovviamente dell' LP.
    Se devi ascoltare musica in auto, come potresti ascoltarla con un rumore di fondo > di 70/80 dB se la registrazione
    non fosse iper compressa?
    Avresti bisogno di un supporto che nei ppp sia > di questi 70/80 dB e che nei fff non sfondi le casse (quindi 10/15 dB di dinamica sono grasso che cola... )...
    Per controprova, prova ad ascoltare in auto una registrazione speciale (con ad esempio raro, 45 dB di dinamica) e poi valuta quanta musica non riuscirai neppure a percepire nei ppp (avendo i fff a 105 dB i ppp andrebbero a 60 dB quindi, ben al di sotto del rumore di fondo...)
    Per questa ragione, non può venire immessa (su un supporto destinato anche all'uso auto/jogging) una dinamica non compressa, e + sarà compressa, e più in auto suonerà bene... e le loudness war non avranno mai fine (ai 6 dB di dinamica sono già arrivati..)

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  pepe57 on Sat Mar 06, 2010 11:55 am

    Luca58 wrote:
    pepe57 wrote:
    Luca58 wrote:... parli del CD o dell'LP? ...

    ovviamente dell' LP.
    Se devi ascoltare musica in auto, come potresti ascoltarla con un rumore di fondo > di 70/80 dB se la registrazione
    non fosse iper compressa?
    Avresti bisogno di un supporto che nei ppp sia > di questi 70/80 dB e che nei fff non sfondi le casse (quindi 10/15 dB di dinamica sono grasso che cola... )...
    Per controprova, prova ad ascoltare in auto una registrazione speciale (con ad esempio raro, 45 dB di dinamica) e poi valuta quanta musica non riuscirai neppure a percepire nei ppp (avendo i fff a 105 dB i ppp andrebbero a 60 dB quindi, ben al di sotto del rumore di fondo...)
    Per questa ragione, non può venire immessa (su un supporto destinato anche all'uso auto/jogging) una dinamica non compressa, e + sarà compressa, e più in auto suonerà bene... e le loudness war non avranno mai fine (ai 6 dB di dinamica sono già arrivati..)

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    non ti è chiaro?

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Luca58 on Sat Mar 06, 2010 10:48 pm

    Si', quello che hai detto sarebbe molto chiaro e condivisibile; ma come mai tutti parlano della dinamica del CD maggiore di quella dell'LP, scrivendo fiumi di parole su questo presunto vantaggio?

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  pepe57 on Sat Mar 06, 2010 11:34 pm

    Luca58 wrote:Si', quello che hai detto sarebbe molto chiaro e condivisibile; ma come mai tutti parlano della dinamica del CD maggiore di quella dell'LP, scrivendo fiumi di parole su questo presunto vantaggio?
    Forse perché molti intendono come dinamica lo scarto fra il "silenzio" ed il massimo volume registrato, in tal caso la maggior silenziosità del CD è innegabile, anche qui avrei da ridire che ascoltando un concerto dal vivo,. questo silenzio "pannoso e tombale" non esiste, il solo respiro del pubblico è una presenza percepibile.
    Invece se si intende la dinamica come lo scarto registrato fra il suono di minore intensità e quello di maggior intensità, allora le cose sono diverse.
    Proprio l'altra sera ci siamo ascoltati un CD reputato dinamico in confronto con un LP Pablo degli anni 70 (se ricordo bene) suonato da una testina mono, tutti i presenti sono rimasti proprio per la differenza dinamica che si percepiva abbastanza distintamente all' ascolto (non parlo di SPL max ovviamente, bensì di dinamica).
    Un ultima nota, se tu provi a registrare sul bobine un medio LP, ti accorgi di come i wu meter "ballino" la giga e che bisogna fare attenzione per non andare troppo spesso in "zona rossa", se lo fai con un medio CD, vedi come questo non avvenga....
    Ciao!
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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Luca58 on Sat Mar 06, 2010 11:47 pm

    Di fronte alle "accuse" di scarsa dinamica degli LP, io ho spesso ribattuto che la dinamica degli LP non mi sembrava affatto carente, per cui, pur senza avere le tue nozioni tecniche, sostenevo il tuo discorso.

    In effetti la mia scelta di passare al digitale ha avuto come causa la praticita' e non certo la qualita'...

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  aircooled on Sun Mar 07, 2010 8:47 pm

    non è che state parlando di articolazione più che di dinamica nel senso stretto della parola


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  pepe57 on Sun Mar 07, 2010 10:56 pm

    aircooled wrote:non è che state parlando di articolazione più che di dinamica nel senso stretto della parola
    Non direi, se avessi parlato di articolazione (e quindi di effetto "cresta" da un' intensità sonora media a determinata altezza) avrei diviso per circa due (con maggior spostamento verso il basso, i 10/12 dB di cui parlavo ( tipo -6+4 oppure -7+5).
    La dinamica nel senso stretto dovrebbe comunque essere unicamente quella scritta in partitura, in senso comune hifi io credo sia intesa come lo scarto indicato in dB fra quello che è inciso( o meglio che noi riusciamo a percepire tramite ns orecchio) a livello minimo e quanto è a livello massimo (usando a volte il termine SPL di solito erroneamente indicato in dB e non in Pascal).

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Luca58 on Mon Mar 08, 2010 2:50 pm

    pepe57 wrote:
    aircooled wrote:non è che state parlando di articolazione più che di dinamica nel senso stretto della parola
    Non direi, se avessi parlato di articolazione (e quindi di effetto "cresta" da un' intensità sonora media a determinata altezza) avrei diviso per circa due (con maggior spostamento verso il basso, i 10/12 dB di cui parlavo ( tipo -6+4 oppure -7+5).
    La dinamica nel senso stretto dovrebbe comunque essere unicamente quella scritta in partitura, in senso comune hifi io credo sia intesa come lo scarto indicato in dB fra quello che è inciso( o meglio che noi riusciamo a percepire tramite ns orecchio) a livello minimo e quanto è a livello massimo (usando a volte il termine SPL di solito erroneamente indicato in dB e non in Pascal).

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    Da profano, io parlo di dinamica intendendo la differenza tra il suono a volume piu' basso udibile da un impianto posto ad una distanza prefissata e quello a volume piu' alto che riesce a rendere. santa

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  IFEELGOOD on Wed Mar 10, 2010 8:14 pm

    Tornando un attimo in topic
    Ora vi faccio arrabbiare
    Potremmo rispondere alla domanda iniziale chiarendo che più che di "suono valvolare" si tratta di una particolare connotazione che la musica assume quandola si ascoltata da un impianto con pre e finale a valvole.
    La stessa domanda l'ho posta a moltissimi audiofili e le risposte sono state più o meno le stesso che ho letto qui, e nessuna era quella giusta.
    La mia idea è che il suono è la voce dei diffusori e come varia la nostra voce al variare delle nostre condizioni fisiche così varia la voce dei nostri diffusori al variare dell'amplificatore che ad esse colleghiamo.
    Difficoltà di pilotaggio, potenze esigue in rapporto alla sensibilità variazioni del carico e tantissime altre cosucce tecniche che non capisco condizionano il risultato.
    Quando si è in grado di identificare un particolare suono sia esso valvolare o stato solido in realtà siamo di fronte al limite che quell' interfacciamento dimostra.
    Se ci fate caso è abbastanza comune sentire da parte dei più navigati affermazioni del tipo, più saliamo con il livello e meno si notano le differenze, ed è qui che dobbiamo fermarci a riflettere.
    Allora possiamo dire che se le cose funzionano come si deve, dinamica, trasparenza, linearità timbrica le differenze non ci sono più e siamo difronte ad un impianto assemblato a dovere che ci restituisce musica, quelle caratterizzazioni ancora avvertibile saranno il timbro dei nostri diffusori.
    Bizzarro ?


    Last edited by IFEELGOOD on Wed Mar 10, 2010 8:53 pm; edited 2 times in total

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  krell2 on Wed Mar 10, 2010 8:46 pm

    Quello che io percepisco quando c'è di mezzo un finale a valvole è un aria più densa.
    più densa di armoniche
    con lo stato solido è tutto terso e limpido,ma per me meno piacevole
    le stesse sensazioni ma in misura più leggera c'è l'ho con i pre e lettori a valvole


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  IFEELGOOD on Wed Mar 10, 2010 8:53 pm

    Prendo spunto da krell perchè questa cosa delle armoniche la sento spesso.
    Mi chiedo, ma cosa vorrà mai dire aumenta il contenuto armonico, o come dice krell denso di armoniche ?
    Stiamo attenti a non cambiare il significato alle cose le armoniche le emettono gli strumenti non gli amplificatori, udirne di più o di meno è un non senso, forse udire la distorsione di un finale a valvole che clippa, questo intendiamo, quel suono eufonico che qualcuno apprezza non è una qualità, può essere gradevole ? certo che si ma non è un sinonimo di buon funzionamento.

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  aircooled on Wed Mar 10, 2010 9:03 pm

    IFEELGOOD wrote:Tornando un attimo in topic
    Ora vi faccio arrabbiare
    Potremmo rispondere alla domanda iniziale chiarendo che più che di "suono valvolare" si tratta di una particolare connotazione che la musica assume quandola si ascoltata da un impianto con pre e finale a valvole.
    La stessa domanda l'ho posta a moltissimi audiofili e le risposte sono state più o meno le stesso che ho letto qui, e nessuna era quella giusta.
    La mia idea è che il suono è la voce dei diffusori e come varia la nostra voce al variare delle nostre condizioni fisiche così varia la voce dei nostri diffusori al variare dell'amplificatore che ad esse colleghiamo.
    Difficoltà di pilotaggio, potenze esigue in rapporto alla sensibilità variazioni del carico e tantissime altre cosucce tecniche che non capisco condizionano il risultato.
    Quando si è in grado di identificare un particolare suono sia esso valvolare o stato solido in realtà siamo di fronte al limite che quell' interfacciamento dimostra.
    Se ci fate caso è abbastanza comune sentire da parte dei più navigati affermazioni del tipo, più saliamo con il livello e meno si notano le differenze, ed è qui che dobbiamo fermarci a riflettere.
    Allora possiamo dire che se le cose funzionano come si deve, dinamica, trasparenza, linearità timbrica le differenze non ci sono più e siamo difronte ad un impianto assemblato a dovere che ci restituisce musica, quelle caratterizzazioni ancora avvertibile saranno il timbro dei nostri diffusori.
    Bizzarro ?
    sostanzialmente in accordo, in modo particolare sulla bassa potenza abbinata a diffusori con bassa sensibilità oltre a questo piccolo ma importantissimo parametro ci va pure infilato il discorso che le valvole per sua natura non possono erogare corrente come non possono vantare fattori di smorsamento adeguati a tutti i tipi di diffusori o se si vuole controllo in bassa frequenza e questo richiede di stare ancora più attenti a come e dove si abbinano, perche una valvola non fa sempre e comunque primavera, ma se si abbinano bene e di ottima qualita le differenze con gli SS sono minime, sempre che di ottima qualita si parli, detto questo io vedo benissimo i tubi a livello di preamplificazione e meno (molto meno) a livello di potenza, sul discorso armoniche anche li concordo, evitiamo di scambiare il colore e la piacevolezza con le armoniche che sono altra cosa


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  krell2 on Wed Mar 10, 2010 9:08 pm

    IFEELGOOD wrote:Prendo spunto da krell perchè questa cosa delle armoniche la sento spesso.
    Mi chiedo, ma cosa vorrà mai dire aumenta il contenuto armonico, o come dice krell denso di armoniche ?
    Stiamo attenti a non cambiare il significato alle cose le armoniche le emettono gli strumenti non gli amplificatori, udirne di più o di meno è un non senso, forse udire la distorsione di un finale a valvole che clippa, questo intendiamo, quel suono eufonico che qualcuno apprezza non è una qualità, può essere gradevole ? certo che si ma non è un sinonimo di buon funzionamento.

    dici che le armoniche le riproducono solo gli strumenti?


    non ti devo convincere..


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  IFEELGOOD on Wed Mar 10, 2010 9:15 pm

    krell2 wrote:
    IFEELGOOD wrote:Prendo spunto da krell perchè questa cosa delle armoniche la sento spesso.
    Mi chiedo, ma cosa vorrà mai dire aumenta il contenuto armonico, o come dice krell denso di armoniche ?
    Stiamo attenti a non cambiare il significato alle cose le armoniche le emettono gli strumenti non gli amplificatori, udirne di più o di meno è un non senso, forse udire la distorsione di un finale a valvole che clippa, questo intendiamo, quel suono eufonico che qualcuno apprezza non è una qualità, può essere gradevole ? certo che si ma non è un sinonimo di buon funzionamento.

    dici che le armoniche le riproducono solo gli strumenti?


    non ti devo convincere..


    o meglio, gli strumenti le emettono non le riproducono, ma queste sono sottigliezze ho capito cosa vuoi dire,.
    Attento non vorrei che ti confondessi, si parla di distorsione THD quando si parla di distorsione armonica totale, ma THD e armoniche degli strumenti non sono la stessa cosa, sei d'accordo krell ?

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  krell2 on Wed Mar 10, 2010 9:30 pm

    Sono d'accordo.
    io ho provato a scrivere il mio pensiero
    ad oggi preferisco ancora le mie amate lampadine


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  IFEELGOOD on Thu Mar 11, 2010 8:30 am

    krell2 wrote:Sono d'accordo.
    io ho provato a scrivere il mio pensiero
    ad oggi preferisco ancora le mie amate lampadine

    Questo è assolutamente da rispettare, i tuoi gusti personali vengono prima di tutto.
    Si tratta, se ci va, di indagare qual'è l'origine di una particolare connotazione che ci fa preferire l'una o l'altra configurazione.
    Quello che volevo sottolineare con il mio intervento è che, in realtà, indaghiamo i due differenti modi di porci i loro limiti, stato solido Vs valvole è un confronto che non esiste, le differenze qualora sia possibile oggettivarle sono piccolissime e irrilevanti a patto che tutto sia stato fatto nel modo giusto, e qual è il modo giusto ?
    sicuramente il rispetto della tecnica, prima di tutto, chiamiamola interfacciamento, chiamiamola sinergia, ma senza il rispetto di certi valori non si va da nessuna parte.
    Ora ditemi sinceramente quanti di voi nel scegliere il pre hanno controllato la sensibilità ?
    pochi ?
    nessuno ?
    sens..chè ?
    Quanti sanno come si abbinano il pre-fono con la testina o con il pre-pre ?
    Quanti sanno come si regola un braccio di lettura ?
    Per non parlare poi della vera nota dolente finale-diffusori.

    Ora alla luce di ciò, chi di voi crede di sapere davvero come suona un ampli a valvole o un ampli a stato solido ?

    Per me, che sono ignorante, pochi o molto pochi, hanno avuto la fortuna di sentire un impianto fatto a regola d'arte, suonare in un ambiente dall'acustica ottimizzata per quei particolari diffusori che ci suonano dentro.

    Quindi resto dell'idea che quando è possibile identificare una particolare connotazione spiccatamente valvolare o ss in realtà ne analizziamo un suo limite.

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Luca58 on Thu Mar 11, 2010 9:42 am

    krell2 wrote:Sono d'accordo.
    io ho provato a scrivere il mio pensiero
    ad oggi preferisco ancora le mie amate lampadine



    Hai ragione, accontentiamoci...

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Mar 11, 2010 3:14 pm

    Fermo restando il discorso della sinergia che fa Ifeelgood (ma che fa giustamente anche Air e che io ho più volta fatto su queste pagine) non è vero che la tipologia di distorsione di un componente audio non influenzi la qualità audio a meno che non siamo al clipping, o comunque in regime critico di lavoro.

    Se ci confrontassimo con oggetti ideali, la distorsione delle elettroniche sarebbe zero e noi avremmo nel segnale riprodotto le sole armoniche prodotte dagli strumenti musicali (lasciando da parte per questione di semplicità quelle introdotte dai sistemi di registrazione e dai supporti - il cD per il rumore di quantizzazione, l'Lp per le imperfezioni nell'incisione del solco-, che anch'essi non sono lineari).

    Purtroppo un qualunque pre, finale, integrato, introducono delle distorsioni che vanno ad aggiungersi agli armonici registrati sul supporto. Quindi io non sento mai solo gli armonici della registrazione, ma sempre gli armonici della registrazione + quelli del sistema riproduttivo. A seconda dello spettro degli armonici aggiunti dal sistema di riproduzione io avrò connotazioni timbriche diverse del suono riprodotto. E' inevitabile.

    Le valvole in ogni regime di lavoro producono pochi o pochissimi armonici di ordine superiore, e molti armonici di ordine basso (2, 3, 4 ordine, rapidamente decrescenti di intensità). I transistor hanno molta meno seconda armonica e contributo di armonici superiori (oltre il 5° ordine) molto più rilevante che non le valvole.

    E' normale che quindi il suono del transistor sia più brillante, perché ricco di armonici più spostati verso l'acuto rispetto al segnale che li genera e che tale "colorazione" si aggiunga agli armonici contenuti nella registrazione.

    La valvola invece, producendo armonici di ordine più basso, tenderà ad essere molto meno virata verso il brillante, e tenderà a dare un "corpo" ai suoni fondamentali superiore rispetto allo SS perché l'effetto della seconda armonica all'orecchio umano non viene distinto come distorsione bensì come incremento di corposità della nota generante fondamentale.

    Era questo che voleva dire Krell2 credo, anche se io più logorroico di lui non mi sono limitato all'enunciato.

    Queste sono differenze che aldilà della sinergia all'interno dell'impianto, aldilà della tipologia del diffusore, aldilà della caratteristica della sorgente, sono intrinseche ai componenti valvola o transistor utilizzati. Poi ci possono essere circuitazioni che mettono maggiormente in evidenza queste differenze e circuitazioni che le minimizzano. Però sono differenze che ci sono e sono ineludibili.

    Così come è ineludibile dire che le valvole lavorano bene in tensione ed i transistor meglio in potenza. Che le valvole vanno abbinate bene al carico, che nel caso dei transistor di buona qualità è molto meno condizionante. Queste sono tutte caratteristiche che ognuno può magari usare anche a suo vantaggio, ma che sono inevitabili nelle vavole come nei transistor.

    P.S.: una nota sul discorso della dinamica dei CD rispetto a quella degli Lp. Non fraintendiamo il vizio di inserire programmi a bassa dinamica nel CD (che non dipende invero dal CD come supporto ma dalla diffusione dell'audio portatile in MP3 con Ipod e simili) con la reale qualità dinamica del supporto. Si può ben dire oggi che un vinile ben fatto lotta contro il rumore di fondo e la precisione del tornio di incisione così come il CD lotta contro il rumore di quantizzazione e la linearità della conversione A/D in fase di registrazione e D/A in fase di riproduzione. Su queste basi non ci sono motivi per ritenere che l'lp abbia potenzialmente maggior dinamica del CD. MOlte volte i confronti tra vinile e CD vengono fatti con registrazioni non confrontabili (diverso staff di mastering) e tra macchine di pregio non paragonabile (giradischi top contro CD player di fascia media).
    Poi certo differenze tra lp e CD ci sono, ma secondo me sono altre.


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  lizard on Thu Mar 11, 2010 3:20 pm

    mad..è sempre un piacere leggerti..


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  IFEELGOOD on Thu Mar 11, 2010 3:24 pm

    Interessante il contributo di pazzoperilpianoforte ma non toglie nulla a ciò che sostenevo nei miei precedenti anzi, lo ripeto:
    ciò che caratterizza un certo suono sono i suoi limiti non i suoi pregi, e se i componenti sono ben costruiti e ben interfacciati suonano tutti uguali.
    Poi sui valori di distorsione di un buon finale e sulla sua non linearità lontano dal clipping non mi soffermerei molto visto e considerato quanto può distorcere il sistema ambiente-diffusori in termini di non linearità.
    Oltre non vado perchè sono troppo ignorante in materia e probabilmente direi solo castronerie.

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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Pazzoperilpianoforte on Thu Mar 11, 2010 3:36 pm

    Ifeel, per quanto buono sia l'elettronica o il diffusore che stiamo considerando, a nessun livello di qualità i "difetti" - o meglio le caratteristiche dei componenti usati - si azzerano. E' oltre ogni ragionevolezza tecnica. Come dire che un tweeter a cupola in seta purché abbastanza buono in qualità sia equivalente come suono ad una cupola metallica o in diamante (per non parlare di altre tecnologie completamente diverse per la realizzazione dei tweeter).

    Vorrei poi ricordare che in Hi-Fi è il contributo di ogni elemento della catena che fa il suono dell'impianto. Il contributo in armonici di diffusori e/o ambiente è sicuramente molto rilevante, ma non può né cancellare né alterare il contributo in armonici che il segnale ha subìto negli stadi del sistema riproduttivo precedenti. Anche perché è distribuito spettralmente in maniera molto diversa da quanto accade con le elettroniche.

    Altrimenti dovremmo poter dire che ogni amplificatore - stato solido o valvole, dato un diffusore ed un ambiente ed una sorgente - è indistinguibile sempre e comunque da altri amplificatori se non per dinamica. E la pratica di ciascuno di noi rende evidente che ciò è invece piuttosto falso. Anche per prodotti di qualità top.


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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  Luca58 on Thu Mar 11, 2010 3:36 pm

    Pazzoperilpianoforte wrote:Fermo restando il discorso della sinergia che fa Ifeelgood (ma che fa giustamente anche Air e che io ho più volta fatto su queste pagine) non è vero che la tipologia di distorsione di un componente audio non influenzi la qualità audio a meno che non siamo al clipping, o comunque in regime critico di lavoro.

    Se ci confrontassimo con oggetti ideali, la distorsione delle elettroniche sarebbe zero e noi avremmo nel segnale riprodotto le sole armoniche prodotte dagli strumenti musicali (lasciando da parte per questione di semplicità quelle introdotte dai sistemi di registrazione e dai supporti - il cD per il rumore di quantizzazione, l'Lp per le imperfezioni nell'incisione del solco-, che anch'essi non sono lineari).

    Purtroppo un qualunque pre, finale, integrato, introducono delle distorsioni che vanno ad aggiungersi agli armonici registrati sul supporto. Quindi io non sento mai solo gli armonici della registrazione, ma sempre gli armonici della registrazione + quelli del sistema riproduttivo. A seconda dello spettro degli armonici aggiunti dal sistema di riproduzione io avrò connotazioni timbriche diverse del suono riprodotto. E' inevitabile.

    Le valvole in ogni regime di lavoro producono pochi o pochissimi armonici di ordine superiore, e molti armonici di ordine basso (2, 3, 4 ordine, rapidamente decrescenti di intensità). I transistor hanno molta meno seconda armonica e contributo di armonici superiori (oltre il 5° ordine) molto più rilevante che non le valvole.

    E' normale che quindi il suono del transistor sia più brillante, perché ricco di armonici più spostati verso l'acuto rispetto al segnale che li genera e che tale "colorazione" si aggiunga agli armonici contenuti nella registrazione.

    La valvola invece, producendo armonici di ordine più basso, tenderà ad essere molto meno virata verso il brillante, e tenderà a dare un "corpo" ai suoni fondamentali superiore rispetto allo SS perché l'effetto della seconda armonica all'orecchio umano non viene distinto come distorsione bensì come incremento di corposità della nota generante fondamentale.

    Era questo che voleva dire Krell2 credo, anche se io più logorroico di lui non mi sono limitato all'enunciato.

    Queste sono differenze che aldilà della sinergia all'interno dell'impianto, aldilà della tipologia del diffusore, aldilà della caratteristica della sorgente, sono intrinseche ai componenti valvola o transistor utilizzati. Poi ci possono essere circuitazioni che mettono maggiormente in evidenza queste differenze e circuitazioni che le minimizzano. Però sono differenze che ci sono e sono ineludibili.

    Così come è ineludibile dire che le valvole lavorano bene in tensione ed i transistor meglio in potenza. Che le valvole vanno abbinate bene al carico, che nel caso dei transistor di buona qualità è molto meno condizionante. Queste sono tutte caratteristiche che ognuno può magari usare anche a suo vantaggio, ma che sono inevitabili nelle vavole come nei transistor.

    P.S.: una nota sul discorso della dinamica dei CD rispetto a quella degli Lp. Non fraintendiamo il vizio di inserire programmi a bassa dinamica nel CD (che non dipende invero dal CD come supporto ma dalla diffusione dell'audio portatile in MP3 con Ipod e simili) con la reale qualità dinamica del supporto. Si può ben dire oggi che un vinile ben fatto lotta contro il rumore di fondo e la precisione del tornio di incisione così come il CD lotta contro il rumore di quantizzazione e la linearità della conversione A/D in fase di registrazione e D/A in fase di riproduzione. Su queste basi non ci sono motivi per ritenere che l'lp abbia potenzialmente maggior dinamica del CD. MOlte volte i confronti tra vinile e CD vengono fatti con registrazioni non confrontabili (diverso staff di mastering) e tra macchine di pregio non paragonabile (giradischi top contro CD player di fascia media).
    Poi certo differenze tra lp e CD ci sono, ma secondo me sono altre.

    Non so (perche' non ho le conoscenze tecniche) se quello che hai detto sia giusto, ma, cosi' a senso, mi piace un casino!!!

    Aggiungo anche che la differenza di trasparenza del suono finale di un impianto usando valvole o transistors e', per mia esperienza e in prima approssimazione, paragonabile alla differenza di trasparenza tra analogico e digitale.

    Certo, di valvolari ben suonanti io ne ho ascoltati pochi, anche se molto poteva dipendere dalla catena nella quale erano inseriti; analogamente anche il suono del transistor puo' variare dal molto piacevole al trapanante (dote, quest'ultima, anche di certi impianti "tutto ARC + ML").

    Il discorso di Air, comunque, e' fondamentale. Con le valvole bisogna scegliere accuratamente i diffusori per goderne dei pregi ed evitarne i limiti; con i transistors si possono pilotare bene anche le torri piu' ostiche, ma gli ampli a ss vanno scelti in grado di pilotarle davvero.

    Io una volta ho attaccato un Krell da 250W alle mie LS3/5a e sembrava "spompato" Laughing


    Last edited by Luca58 on Thu Mar 11, 2010 3:45 pm; edited 1 time in total

    lizard
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    Re: Mi spiegate com'è il suono valvolare?

    Post  lizard on Thu Mar 11, 2010 3:41 pm

    feel..forse non ci capiamo.
    qui non si tratta di dare o avere ragione.
    qui mad e krell stanno dicendo in sintesi,che il valvolare e lo stato solido suonano diversamente.
    a prescindere.io dai tuoi interventi leggo di macchine ben assemblate,di limiti,di bracci ben calibrati,di pre che se ben interfacciati suonano tutti uguali (!!!!!!!!)...che c'entra?
    facciamo una prova :
    accendiamo un integrato a tubi Audio Innovation 500 e gli colleghiamo dei diffusori a piacere,idem per il lettore.
    poi colleghiamo un integrato a stato solido,con la stessa configurazione.
    poi ci bendiamo e tiriamo ad indovinare cosa sta suonando.
    scommettiamo che qui almeno due persone individuano il suono magico dell'A.I 500?


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