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Il mio nuovo setup liquido
Il Gazebo Audiofilo

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    Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Sat Jan 08, 2011 9:19 pm

    Da qualche giorno mi e' arrivato questo nuovo giocattolo



    Si chiama Havana, e' costruito a Taiwan ed e' un dac NOS (non-over sampling).
    Per chi non lo sapesse un dac NOS non elabora il segnale con sovracampionamenti, ma lascia inalterata la frequenza in ingresso.
    Ha 3 ingressi, ottico, coassiale e USB, e supporta file fino a 96/24, anche attraverso l'USB.
    A dire il vero solo i primi 16 bit della "parola" vengono presi in considerazione, gli altri 8 vengono scartati.
    Se cercate un dac che supporti la piena alta risoluzione non fa per voi.
    Ma siccome il 99% dei miei ascolti e' ancora con il classico formato redbook (44.1/16) cercavo un dac che esprimesse il meglio di se proprio a questa risoluzione.

    L'Havana non utilizza operazionali, non applica filtri digitali e ha un buffer di uscita con una singola valvola.
    Il costo si aggira sui 1000 dollari, comprese le spese di spedizioni.

    L'oggetto si presenta bene, e' piu' piccolo di come sembra nelle foto. Bello il frontale acrilico, che lascia intravvedere i circuiti interni e la valvola.

    A differenza di altri dac "moderni", che fanno largo uso di filtri, pll, correzioni anti-jitter e via dicendo, l'Havana e' piu' sensibile al transport che viene utilizzato: in pratica migliore e' il segnale in ingresso migliore e' il risultato.

    Il resto della catena comprende un OTL per cuffie (WooAudio 3) e una HD650. I cavi tra il dac e l'ampli sono autocostruiti in rame argentato (ma li alterno con una coppia di Cardas), e la HD650 e' ricablata con il Zu Mobius. Il Woo monta una Tungsol 5998 e una coppia di Tesla 6922.

    Negli ultimi 15 mesi ho sperimentato diverse configurazioni e molteplici dac, piu' o meno conosciuti: V-DAC, DacMagic, Little Dot DAC_I, HRT+, Audio-GD Ref.5, e fino all'altro giorno utilizzavo un altro nos, il Valab Luxury.
    Fra tutti questi dac e' stato proprio il Valab a piacermi di piu', ed alla fine e' quello che e' durato di piu' all'interno della mia catena (circa 7 mesi).
    Degli altri, ho odiato il dacmagic (rivenduto dopo una settimana...orribile), cosi' come l'HRT, troppo freddo
    OK il V-DAC, veramente scomodo da usare, ma suono decente.
    Meglio il Little Dot e sopratutto il Ref.5 Audio-GD. In particolare il Ref.5 (rimpiazzato dal Valab, che costa un decimo) e' stato un misto di amore e odio. Suono molto molto rilassante, levigato, ma un po' privo di mordente, con una dinamica non eccezionale...un po' soporifero insomma.
    Il Valab invece ha un suono piu' graffiante, molto dettagliato, molto "forward", per i miei gusti e il resto della catena piu' coinvolgente.

    Utilizzo 3 tipi di transport digitali: un Sonos Zone Player, uno Squeezebox Touch e un netbook con Linux e MPD 0.16. Ho provato altre configurazioni con PC Windows (foobar e Jriver) e Mac (Pure Music), ma nessuno "suona" come con Linux.

    Come suona questo Havana?
    Ho fatto i primi ascolti con il Sonos e lo Squeezebox Touch, confrontandolo con il Valab connesso all'USB: in questo setup l'Havana suona (giustamente?) piu' simile al Ref.5. Il suono e' molto morbido, rilassante, musicale (odio questa parola, ma serve per rendere l'idea). Con piccoli gruppi (quartetti/quintetti di archi, ma anche con trii jazz) il Valab continua a farsi preferire, mostrando un dettaglio e una fisicita' maggiore.
    Si percepisce chiaramente la sensazione delle corde a contatto con l'archetto o pizzicate, mentre l'Havana e' piu compassato.
    Il piano in particolare non mi convince pienamente, sembra essere un po arretrato, nasale, e non ha quel carattere percussivo che invece caratterizza il Valab.

    Dove il nuovo arrivato mostra i muscoli e la classe e' l'orchestra: qui la differenza si nota parecchio. L'Havana ha un controllo esemplare agli estremi di banda. Percussioni e violoncelli non si gonfiano mai e non tendono a sommergere il resto dell'orchestra come mi accadeva con il Valab.
    Allo stesso modo i fiati (sopratutto gli ottoni) rimangono bene al loro posto, ben amalgamati all'interno dell'orchestra, ma sempre facilmente individuabili.
    Se ancora ho dei dubbi sul pianoforte, invece non ne ho sugli archi: i migliori violini (inseriti in un'orchestra) mai sentiti. Mai un segno di quella che sembra "digitalizzazione", quel suono che sembra provenire da un sintetizzatore invece che da uno strumento reale.
    Ottima la separazione fra gli strumenti (anche se a memoria e' inferiore al Ref.5), con una scena profonda, su piu' piani.
    Difficile per me che ascolto in cuffia dare un giudizione sulla larghezza e l'altezza della scena (e tra l'altro e uno dei paramentri che mi interessano di meno)

    Due dischi in particolari mi hanno dato i brividi: la quinta di Beethoven di Carlos Kleiber e la settima suonata con strumenti d'epoca dall'orchestra Anima Eterna e diretta da van Immerseel...qui sono rimasto proprio senza parole...un disco completamente diverso da come me lo ricordavo.

    Oggi infine ho provato a collegare il netbook con l'USB: come dicevo utilizzo un dell mini, fanless, con un SSD da 8 gb per il sistema operativo, mentre la musica si trova su un NAS (quello che anche il Touch e il Sonos acceddono). Utilizzo un cavo USB generico, ma con un "isolante" connesso alla porta USB. Potete dare una occhiata qui se vi interessa: http://www.electronics-shop.dk/usb_isolator.htm?currency=EUR

    I risultati sono molto molto superiori alle aspettative: la differenza con gli altri transport si sente, ma sopresa, sono a vantaggio dell'USB.
    Aumenta il senso di trovarsi al centro della musica, e non di ascoltarla dalla decima fila. Resta da vedere se questo coinvolgimento alla lunga puo' diventare faticoso.

    I miei ascolti proseguono, e nelle prossime settimane comincero' un po di tube rolling, visto che il dac sembra reagire molto bene(a detta di chi ce l'ha).


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  piroGallo on Sun Jan 09, 2011 8:21 am

    complimenti specialmente per il punto di vista poco convenzionale. Che distro hai di linux? Come estrai il contenuto dei cd?


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Sun Jan 09, 2011 10:12 am

    Ciao Gianni,
    la distro e' Voyage. E' molto compatta, senza inutili orpelli, visto che uso il netbook solo per la musica.
    Quanto prima cerchero' di spostare il server su un fanless PC che ho gia' (si chiama Aleutia T1). L'accesso alle porte USB e alla porta ethernet e' piu' comodo (sul netbook sono di lato) e quindi si sistema meglio nel rack, ma devo ancora installare un SSD per il sistema operativo.

    A quel punto utilizzero' il netbook come telecomando, visto che MPD e' un software "server", e ha bisogno di un client per accedere al database musicale. Attualmente uso MPOD sull'Iphone, prevalentemente la sera, o Minion, che e' una estensione di Firefox, quando voglio ascoltare la musica e navigare, come in questo momento.

    Ad essere onesti adesso sto dando una occhiata al player auraliti (auraliti.com), anch'esso basato su linux e mpd, con una ottima soundcard che promette livelli di jitter dall'uscita digitale bassissimi.

    Ci tengo a sottolineare la comodita' di avere tutta la musica su un NAS in rete: accedo alla stessa libreria da tutta la casa con client diversi, il Sonos in salotto, il touch in camera e il netbook nel mio angolino.

    Per quanto riguarda i CD, li rippo con dbpoweramp sul laptop XP. Vale decisamente i soldi che costa, e in piu' lo utilizzo per fare eventuali conversioni fra FLAC, WAV, AIFF.
    In realta' non sono piu' tanti i CD che compro: quelli che avevo un anno fa quando sono passato alla liquida (piu' o meno un migliaio) li ho rippati tutti, e ora acquisto quasi tutto on-line da passionato.com, hdtracks e il sito deutsche grammophon. Il catalogo di passionato in particolare e' enorme.


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Amuro_Rey on Sun Jan 09, 2011 8:31 pm

    Veramente molto bello esteticamente !
    E veramente molto ben fatto acnhe internamente Rolling Eyes

    http://dhost.info/mhdtlab/havana.htm


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Ospite on Wed Jan 19, 2011 10:00 am

    tutto bello ma però è un dac a 16 bit i dac sono dei vecchissimi PCM56, non è certo un prodotto adatto per l'alta risoluzione e perciò alla musica liquida
    si sa poi che tutto fa brodo

    ciao
    max

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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Wed Jan 19, 2011 4:44 pm

    max_power wrote:tutto bello ma però è un dac a 16 bit i dac sono dei vecchissimi PCM56, non è certo un prodotto adatto per l'alta risoluzione e perciò alla musica liquida
    si sa poi che tutto fa brodo

    ciao
    max
    Potevi anche prendere la briga di leggere i motivi per cui ho scelto un dac a 16 bit
    Musica liquida non vuol dire solo musica ad alta risoluzione


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Ospite on Wed Jan 19, 2011 8:31 pm

    realmassy wrote:
    max_power wrote:tutto bello ma però è un dac a 16 bit i dac sono dei vecchissimi PCM56, non è certo un prodotto adatto per l'alta risoluzione e perciò alla musica liquida
    si sa poi che tutto fa brodo

    ciao
    max
    Potevi anche prendere la briga di leggere i motivi per cui ho scelto un dac a 16 bit
    Musica liquida non vuol dire solo musica ad alta risoluzione

    e non hai letto che i dac a 16 bit utilizzati senza filtri digitali restituiscono risoluzioni effettive di pochezza estrema
    forse è per questo che ti piace santa

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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Thu Jan 20, 2011 12:13 am

    max_power wrote:

    e non hai letto che i dac a 16 bit utilizzati senza filtri digitali restituiscono risoluzioni effettive di pochezza estrema
    forse è per questo che ti piace santa
    Scusami..ma cosa c'entra con il commento che hai fatto prima?
    Te hai scritto:
    tutto bello ma però è un dac a 16 bit i dac sono dei vecchissimi PCM56, non è certo un prodotto adatto per l'alta risoluzione e perciò alla musica liquida
    si sa poi che tutto fa brodo
    Io ho risposto alla tua affermazione sull'alta risoluazione, che come ho scritto nel post iniziale a me non interessa, perche' non c'e' musica.
    Se poi vogliamo discutere sulla qualita' dei dac a 16 bit e' un altro discorso.

    E' plausibilissimo che la mancanza di risoluzione che renda l'ascolto piu' piacevole, non ho dubbi. Come al solito il giudice unico in questi casi sono le proprie orecchie :-)


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Ospite on Thu Jan 20, 2011 8:47 am

    realmassy wrote:
    max_power wrote:

    e non hai letto che i dac a 16 bit utilizzati senza filtri digitali restituiscono risoluzioni effettive di pochezza estrema
    forse è per questo che ti piace santa
    Scusami..ma cosa c'entra con il commento che hai fatto prima?
    Te hai scritto:
    tutto bello ma però è un dac a 16 bit i dac sono dei vecchissimi PCM56, non è certo un prodotto adatto per l'alta risoluzione e perciò alla musica liquida
    si sa poi che tutto fa brodo
    Io ho risposto alla tua affermazione sull'alta risoluazione, che come ho scritto nel post iniziale a me non interessa, perche' non c'e' musica.
    Se poi vogliamo discutere sulla qualita' dei dac a 16 bit e' un altro discorso.

    E' plausibilissimo che la mancanza di risoluzione che renda l'ascolto piu' piacevole, non ho dubbi. Come al solito il giudice unico in questi casi sono le proprie orecchie :-)

    è chiaro che i due interventi sono correlati: dac vetusti con bassa risoluzione e ancor più bassa come sono stati utilizzati, ma si sa che ogni scarrafone è bello a mamma sua; per la musica ad alta risoluzione c'è nè di siti pieni, basta comprarla

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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Thu Jan 20, 2011 11:08 am

    A casa mia si dice "non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire".
    Mi continui a parlare di alta risoluzione, quando ho sempre premesso che a me non interessa: cosa me ne faccio di un dac a 24 bit quando il 99% dei miei ascolti sono in formato redbook, e tra l'altro con dinamiche che raramente superano i 60db?

    Ricapitoliamo per chi non lo sapesse, altrimenti si lascia fuorviare dal buon max_power:
    Un cd ha una profondita' di 16 bit, che corrispondono a 96db di range dinamico
    Un file in alta definizione a 24 bit ha un range dinamico di 120db. In pratica 1 bit = 6db
    Anche ipotizzando una risoluzione effettiva di 14, 13 o persino 12 bit siamo sempre ben al di sopra dei 60db.


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Ospite on Fri Jan 21, 2011 9:10 am

    autoreferenzialità,a casa mia si sono studiate le tabelline e un po' di matematica: manco i calcoli sai fare 6x24=144 db

    60 db sono il peggior snr che si possa ottenere quasi una ascolto in mono

    si utizzano dac a 24 bit anche per il red book per ottenere almeno 16 bit effettivi


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Fri Jan 21, 2011 10:42 am

    Vero :-) colpa mia... conti sbagliati!
    Rimane il fatto che per avere quei 60/70db di range dinamico 14 bit, ma anche meno sono sufficienti.

    E per quanto riguarda la musica HD, te scrivi
    c'è nè di siti pieni, basta comprarla
    Il problema e' il catalogo: la musica la compro quasi esclusivamente da passionato.com, in formato flac o sul sito chandos.
    Ecco, se il catalogo di hdtracks fosse almeno un terzo di quello di passionato allora avrebbe un senso.


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Joytoy on Fri Jan 21, 2011 10:13 pm

    Complimenti a Realmassy per l' acquisto da "intenditore".

    I DAC NOS sono meravigliosamente ben suonanti, certamente hanno i loro limiti, ma la musica non si deve giudicare solamente dai dati tecnici, dalla dinamica, dall' estensione in basso,dall' estensione in alto, e dal soundstage. E' principalmente una questione di sensibilita' verso particolari sfumature percettive.
    C'e' chi le apprezza... e c'e' chi no.

    Joy!


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Massimo Bianco on Fri Jan 21, 2011 10:35 pm

    Joytoy wrote:Complimenti a Realmassy per l' acquisto da "intenditore".

    I DAC NOS sono meravigliosamente ben suonanti, certamente hanno i loro limiti, ma la musica non si deve giudicare solamente dai dati tecnici, dalla dinamica, dall' estensione in basso,dall' estensione in alto, e dal soundstage. E' principalmente una questione di sensibilita' verso particolari sfumature percettive.
    C'e' chi le apprezza... e c'e' chi no.

    Joy!

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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Sat Jan 22, 2011 11:28 pm

    Voglio ringraziare pubblicamente Joy per il suggerimento che mi ha dato nella sezione cuffie a proposito di replaygain e clipping digitale.

    Lo so che molti storceranno il naso (l'ho fatto anch'io), lo so che replaygain manda all'aria tutta la fatica di estrarre il bit perfect, ma visto nell'ottica di miglioramento sonoro ho passato al setaccio i file della mia collezione, e con l'aiuto di una utility sotto linux l'ho applicato SOLO ai file che avevano livelli troppo alti.

    Ora sto ascoltando da una settimana il risultato e non mi posso lamentare: nessuna differenza epocale, ma picchi "addomesticati", senza apparente perdita di informazioni (o perlomeno le mie orecchie/impianto non me le fanno percepire)

    Altra cosa che ho portato a termine e' la ricatalogazione della mia collezione di classica: grazie a wikipedia e un software per Windows fantastico, MP3Tag, ho aggiunto le informazioni di compositore, numero di catalogo, nome completo dell'opera, numero di movimento, tempo e chiave, interpreti, direttore di orchestra e orchestra per quasi 800 CD. I file poi sono stati rinominati e salvati su filesystem in questo modo:
    <<compositore>>/<<nome dell'opera, numero di catalogo>>/<<artista, anno>>/<<numero di movimento, tempo>>
    Es: Beethoven, Ludwig van/Op. 37 - Piano Concerto No. 3 in C minor/Radu Lupu - 2005/Allegro con brio.flac

    Ogni cartella contiene la sua bella copertina, cosi' come i file.

    Dopodiche' ho fatto generare a MP3Tag dei file HTML per ogni "album" con le informazioni contenute nei tag.
    Ho condiviso con apache (un server web) la cartella root della libreria e posso accedere alle informazioni attraverso l'Iphone mentre ascolto la musica.

    Il risultato e' che sto riascoltando moltissimi lavori che avevo dimenticato, perche' sul CD le traccie erano in fondo al CD e molto spesso saltate. In questo modo inoltre e' molto piu' semplice fare il confronto tra due artisti che eseguono lo stesso lavoro.


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Joytoy on Mon Jan 24, 2011 12:17 am

    realmassy wrote:Voglio ringraziare pubblicamente Joy per il suggerimento che mi ha dato nella sezione cuffie a proposito di replaygain e clipping digitale.
    Pero' non farlo piu' in pubblico che mi vergogno... scrivimelo solo in PM

    realmassy wrote:
    Lo so che molti storceranno il naso (l'ho fatto anch'io), lo so che replaygain manda all'aria tutta la fatica di estrarre il bit perfect, ma visto nell'ottica di miglioramento sonoro ho passato al setaccio i file della mia collezione, e con l'aiuto di una utility sotto linux l'ho applicato SOLO ai file che avevano livelli troppo alti.

    Ora sto ascoltando da una settimana il risultato e non mi posso lamentare: nessuna differenza epocale, ma picchi "addomesticati", senza apparente perdita di informazioni (o perlomeno le mie orecchie/impianto non me le fanno percepire)

    Fin tanto che operi nel dominio digitale, il bitperfect "dovrebbe" rimanere con il ripping convertito in FLAC.
    E' il clipping digitale che deve poter rimanere nei limiti del dominio digitale dello 0 dB.
    Il problema si "porrebbe" solo con musica compressa se modifichi il metadata.
    Questo e' quanto afferma Wikipedia su Replaygain

    P.s.: complimenti per l' album su Iphone.
    Molti utenti, stanno adottando l' Ipad, che e' un po' piu' grande e leggibile.

    Joy!


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Mon Jan 24, 2011 2:13 am

    Joytoy wrote:
    Pero' non farlo piu' in pubblico che mi vergogno... scrivimelo solo in PM
    Embarassed
    Joytoy wrote:
    P.s.: complimenti per l' album su Iphone.
    Molti utenti, stanno adottando l' Ipad, che e' un po' piu' grande e leggibile.

    Purtroppo non riuscirei a giustificare l'acquisto di un altro pc/netbook/ o roba simile come l'ipad! Siamo gia a 3 laptop, 1 server e un nas...e ora sto preparando il nuovo server da rack.

    la navigazione che ho messo su da iphone e' stata piu' un divertimento che una reale necessita', ma e' comunque carino avere accesso alle informazioni contenute nei metadati.
    Questo e' uno screenshot del risultato:



    Ora, se riuscissi ad aggiungere alle playlist di MPD gli album potrei sostituire il client MPOD che utilizzo ora....


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  Joytoy on Mon Jan 24, 2011 9:07 pm

    realmassy wrote:
    Ora, se riuscissi ad aggiungere alle playlist di MPD gli album potrei sostituire il client MPOD che utilizzo ora....

    Mi spiace, non so' aiutarti, per me Linux e' lingua araba.

    Fai cosi':
    Prova a chiedere a Ganimede su VHF che e' molto ferrato.
    E' molto cordiale, sicuramente ti sapra' aiutare.

    Joy!


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Sun Feb 27, 2011 11:30 pm

    Riesumo il thread per rendervi partecipi dei miei ultimi sviluppi.

    Ho completato la migrazione hardware, dal netbook a un atom dual core, montato in un rack da 19 pollici.
    Uno dei requisiti era quello di utilizzare il rack, e non avere altri storage in giro, visto il marmocchio di 14 mesi che corre per casa.

    Scheda madre Jetway NC9C-550-LF, 4 GB di ram, SSD da 32GB per il sistema operativo, 2 hard disk Samsung da 640GB, 2.5 pollici, Samsung F4 da 2tb (devo ancora capire se il disco da 2tb va meglio dei due piu' piccoli).
    Qualche accorgimento all'hardware, sostituendo le ventole e regolando la velocita' delle stesse. Il server e' molto molto silenzioso, senza scaldarsi troppo.
    La scelta del sistema operativo e' stata lunga, e dopo un po di prove ho scelto una versione ultracompatta di Debian: niente desktop, accesso da SSH, pochissimi pacchetti installati, e ho ricompilato ALSA 1.0.24, MPD e ecasound
    Boot con WOL, in 10 secondi.

    Ecasound mi permette di utilizzare a pieno il sistema e la RAM: ho messo a punto uno script che decodifica i flac di una playlist in WAV sulla directory /dev/shm (la memoria di sistema condivisa). Ecasound poi legge direttamente dalla ram, limitando l'accesso al disco, e quindi rumore e calore.
    Questa soluzione mi permette di avere lo storage compresso in flac, ma di suonare wav...e la differenza e' notevole.

    Ho poi aggiornato la piccola applicazione web che avevo fatto per l'iphone, aggiungendo uno script PHP che crea la playlist e lancia il processo di decodifica.

    Domani dovrei provare a montare una ESI Juli@, di cui utilizzerei l'uscita SPDIF verso l'Havana (nel frattempo rivalvolato...a caro prezzo!). Se i risultati non sono soddisfacenti andro' verso una interfaccia USB asincrona, l'Halide Bridge o l'ART Legato. La Bridge l'ho avuta in passato, ma il Legato sembrerebbe superiore.


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  perfidoclone on Mon Feb 28, 2011 12:48 am

    realmassy wrote:
    Domani dovrei provare a montare una ESI Juli@, di cui utilizzerei l'uscita SPDIF verso l'Havana (nel frattempo rivalvolato...a caro prezzo!). Se i risultati non sono soddisfacenti andro' verso una interfaccia USB asincrona, l'Halide Bridge o l'ART Legato. La Bridge l'ho avuta in passato, ma il Legato sembrerebbe superiore.

    sono interessato al confronto scheda PCI o USB/SPDIF.. usando una EMU 1212 con il DAC VLE dell'Audionemsis(NOS) sento in sottofondo un inteferenza del PC quando c'e' il silenzio.. mentre con il W4S(Sabre) non la sento..
    magari la Halide Bridge mi pulisce meglio il segnale della EMU

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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Mon Feb 28, 2011 9:50 am

    perfidoclone wrote:

    sono interessato al confronto scheda PCI o USB/SPDIF.. usando una EMU 1212 con il DAC VLE dell'Audionemsis(NOS) sento in sottofondo un inteferenza del PC quando c'e' il silenzio.. mentre con il W4S(Sabre) non la sento..
    magari la Halide Bridge mi pulisce meglio il segnale della EMU
    "Purtroppo" ero interessato anch'io ma in rete non ho trovato molti paragoni...quindi sperimento.
    Per quanto riguarda il W4S, il DAC2 se non mi ricordo male ha l'USB asincrona, quindi non hai bisogno di un'altra interfaccia...o mi perdo qualcosa?


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  perfidoclone on Mon Feb 28, 2011 10:20 am

    si il dac2 arriva via usb a 192 mentre il mio, il dac1 a 96..
    pero' io lo attacco via SPDIF a 192..

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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Mon Feb 28, 2011 10:26 am

    perfidoclone wrote:si il dac2 arriva via usb a 192 mentre il mio, il dac1 a 96..
    pero' io lo attacco via SPDIF a 192..
    OK. Hai provato ad usare l'ottico invece del coassiale? in questo caso avresti un ottimo isolamento.


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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  perfidoclone on Mon Feb 28, 2011 11:45 pm

    non ci avevo pensato, grazie.
    provero'...

    Matteo

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    Re: Il mio nuovo setup liquido

    Post  realmassy on Tue Mar 01, 2011 10:01 am

    ESI Juli@ installata, con qualche patimento: nonostante la PCI riser l'uscita digitale era coperta dallo chassis del rack. Ho dovuto quindi staccare un pezzo del case...beh almeno circola piu' aria :-)
    Anche cosi' comunque sono riuscito a montare solo la sezione digitale, male di poco.

    Per ora sto usando l'uscita ottica verso l'Havana, e onestamente grandi differenze rispetto al tanto bistratto USB adattivo non ne sento. Scena un po meno diffusa, piu' a fuoco e piu profonda, ma stiamo parlando di sfumature, anche se percebili.
    Timbricamente non noto differenze. Quello che mi stupisce e' il fatto che il segnale sembra essere piu' basso, devo usare piu' volume sull'ampli.

    Nel finesettimana provo anche il coassiale, ma nel frattempo ho ordinato due interfacce USB asincrone, la Halide Bridge, che ho avuto in passato, e l'ART Legato. Quest'ultima supporta fino a 44.1, ma promette di essere la piu' performate dal punto di vista di riduzione del jitter.


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